
Un architetto progettista come Sir Richard Rogers, autore fra l’altro del grande Designer Factory Outlet a bacino di utenza “europeo”, allo sbocco britannico del Chunnel, recentemente osservava, guardando all’Italia, come ormai si possa andare da Torino a Venezia senza trovare significative interruzioni nella trama continua dell’edificato, delle infrastrutture doppie, triple, di un coperchio di cemento e asfalto che rischia di soffocare con la sua inefficienza sia l’ambiente che la sua ragion d’essere storica, ovvero quello che lo mantiene vivo e vitale.
Se ciascun sindaco decide di adottare un “piano dei servizi” delegato a una multinazionale “ambientalista”, con uno standard di 200 metri quadri/abitante di Centro Integrato, cose ne esce?
Il fatto?! Un centro commerciale nella campagna lombarda. Sorgerà sulle rive del Naviglio, a Borgarello, paese a nord di Pavia, non distante dalla Certosa. La Regione Lombardia ha dato l’ok al progetto. Il fatto in sé non meriterebbe neppure due righe in cronaca: nella miriade di centri commerciali che spuntano come funghi al Nord ma … il Piano territoriale regionale d’area Navigli lombardi sostiene che bisogna valorizzare e preservarle aree ancora libere nei pressi di quei corsi d’acqua, una fascia di 100 metri dalle sponde, di 500 in presenza di aree agricole. E quindi cosa c’è di meglio di un bel centro commerciale di 240 mila metri quadrati, per valorizzare le aree agricole di Borgarello?
Ancor più strano è il fatto che, dopo dieci anni di tentativi, a condurre in porto l’operazione sia un commissario prefettizio. Perché il sindaco, Giovanni Valdes (Pdl), è in galera. Già buono sponsor dell’affare, oggi Valdes non se ne può più occupare: ha lasciato il municipio di Borgarello per una cella del carcere di Opera. Arrestato nel luglio scorso, nel corso della grande operazione antimafia che ha decapitato la ’Ndrangheta in Lombardia, è accusato di turbativa d’asta: avrebbe truccato la gara per vendere un terreno davanti al suo municipio.
E sapete, dulcis in fundo, chi è il progettista del centro? L’ex dirigente dell’ufficio tecnico del Comune di Borgarello, Giuseppe Masia, prima ha lavorato al piano del territorio e alla valutazione ambientale strategica. Ha detto sì, nel nome dell’interesse generale. Poi si è alzato dalla sua poltrona pubblica e si è seduto dall’altra parte del tavolo. Salto della quaglia in bassa padana.
Per farvi una cultura leggete la storia dall’inizio a partire da Centri commerciali Apocalittici, Centri commerciali Integrati per poi concludere con Affari & galere storie edificanti di un’urbanistica italiana ridotta ad agenda continua di cronaca nera e grigia.
ULTIMISSIME – IL CENTRO COMMERCIALE SI FARÀ
Il centro commerciale è compatibile con i parametri previsti dalla Regione: da Milano è arrivato il via libera al progetto da parte della conferenza di servizi. Determinanti i sì di Regione, Comune di Borgarello (rappresentato dal commissario prefettizio Michele Basilicata) e Provincia, oltre all’apertura dei Comuni di Giussago e Certosa. Contrari, invece, Pavia e San Genesio. I lavori dell’iper dovrebbero partire a novembre di quest’anno, l’apertura è prevista per dicembre 2012.
Il Progetto contempla la realizzazione di un area di vendita commerciale di 14.950 metri quadrati, di un parco tematico di 32.700 metri quadrati, di un area di intrattenimento con multisala e attività sportive, di un hotel con 90 camere e con in cima un osservatorio e un roof garden, di una stazione di servizio, di un nido, di una nursery e di una pista di pattinaggio sul ghiaccio di circa 300 mq. La convenzione prevede che la società che realizzerà il progetto metta a disposizione del Comune di Borgarello un importo complessivo di circa 9 milioni di euro ai quali si aggiungeranno altri 3 milioni qualora, per motivi indipendenti dalla volontà della società, questa non riesca ad acquisire e conferire all’amministrazione Comunale Villa Mezzabarba.
L’importo include una quota, stimata in 6,5 milioni di euro, per la realizzazione, di concerto con la Provincia di Pavia, del nuovo tratto di circa 6 km della tangenziale di Certosa-Borgarello-Pavia che, oltre a consentire l’accesso alla struttura permetterà di spostare la gran parte del traffico dalla ex SS 35 su questa nuova strada. Inoltre, per assicurare la sostenibilità socio-economica del nuovo insediamento, la società si è impegnata ad assumere il 30 per cento degli addetti del nuovo Centro Commerciale con contratti a tempo indeterminato .Il comune di Borgarello attiverà uno sportello per gestire le richieste di attivazione delle attività connesse al nuovo insediamento.