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Tradire è un’arte “contemporanea”!
I Casi di Toscani, Hirst e StarcK
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Al di là del bene e del male, annunciando la gaia scienza, così parlò?
Lampi e suggestioni quotidiane per abitatori del nostro tempo.



LA VERITÀ È NUDA – OLIVIERO TOSCANI
Sono bruni, biondi, rossi, castani, i 12 triangoli pubici immortalati da Oliviero Toscani per il Calendario 2011 del Consorzio Vera Pelle Italiana Conciata al Vegetale. “Qui si mostra l’essenziale – Video o Fotogallery – e non quello che si vede nei soliti volgari calendari delle pin up: mostrano tutto, meno che quello. Un disvelamento al contrario. Queste dodici, magnifiche “tarte au poil” senza età, sono autentiche”. Oliviero Toscani commenta così le sue fotografie e aggiunge: “Quelli della Pelle Conciata al Vegetale in Toscana realizzano un prodotto unico al mondo, proprio come la pelle di queste nature”.

Lo Iap, Istituto di autodisciplina pubblicitaria ha emesso una “ingiunzione di desistenza della diffusione del messaggio” ritenendo la comunicazione “offensiva della dignità della persona, in quanto il corpo femminile viene equiparato alla ‘pelle conciata’, ovvero sia ad un prodotto che ad un animale, ovvero un animale ucciso, sezionato e trasformato in prodotto di lavorazione”.

Oliviero Toscani, non nuovo a performance sul tema, sentitamente ha ringraziato “per questa pubblicità gratuita”. Infatti fu invitato come artista della comunicazione a “Aperto 93″, nella sezione “Arte forse”, espose un immenso pannello composto da 180 “ritratti” di altrettanti peni e vagine ingigantiti, di non individuabili celebrità. Alla precedente Biennale, nel 90, già il pene, se non la vagina, erano di casa: molto apprezzato quello rosso e lucente nella scultura autoritratto di Jeff Koons, deprecato sino alle ventilate dimissioni dell’allora direttore Giovanni Carandente, quello fotografato dal gruppo americano Gran Fury e sistemato non abbastanza lontano da un ritratto di Giovanni Paolo II.

Al di là del ruolo della donna, della concezione del corpo femminile, della società maschilista, del sesso debole, del sesso forte e del sesso in generale, pollice su per il Consorzio, che è riuscito ad emergere dalla nicchia e a dare ampio respiro alle proprie azioni. D’altronde, se proprio siamo costretti a scendere nel campo dell’etica, sarà più volgare il finto anticonformismo di una campagna di marketing o un banale calendario da pin-up?

MI ECCITA SOLO IL SUCCESSO – DAMIEN HIRST
… Perché ho imparato che non importa quanto grande è il tuo yacht, c’è sempre qualche bastardo che te ne parcheggerà uno più grande accanto”.

Con Jeff Koons, Damien Hirst, è l’artista vivente più quotato al mondo. La sua arte controversa, 9mila opere realizzate dal prolifico quarantacinquenne britannico, include uno squalo in salamoia, una mucca in decomposizione e un teschio umano tempestato di 8.601 diamanti. Ma ultima installazione, Let’s Eat Outdoors di Damien Hirst, in mostra al London’s Royal Academy of Arts, può essere considerata l’opera che più di tutte fa accaponare la pelle fino ad oggi. … Ero molto interessato a come l’uomo cerca di rimuovere l’orrore dalla sua vita facendolo scomparire … Mangiare fuori oggi, il titolo in italiano – un cubo di plexiglas, in scala 1:1, in cui migliaia di mosche infestano un barbecue abbandonato, quattro sedie in perspex per sedersi intorno a una tavola apparecchiata per un pasto completo di pollo arrosto con birra e vino e una grande macchina fly-zapping che le fulmina al contatto.

Let’s Eat Oggi Outdoors è il sequel di A Thousand Years. Questo lavoro è caratterizzato da vermi, larve di mosche, che si nutrono di una testa di mucca mozzata, gli insetti, anche qui, vengono poi fritti da un altro fly-killer.

Damian Hirst ha costruito la sua fama di enfant terrible del mondo dell’arte con pezzi iconici che hanno raccolto applausi e gli abusi in egual misura, ma hanno anche fatto di lui uno dei più ricchi artisti vivi. Uno dei pezzi più discussi, finanziato da Charles Saatchi e poi venduto per 50.000 sterline, è The Physical Impossibility of Death in the Mind of Someone Living 1992, l’impossibilità fisica della morte nella mente di una persona vivente. Gli ultimi successi di Hirst … For Heaven’s Sake, un teschio di bambina, e For the Love of God, Per l’amor di Dio, un teschio adulto tempestato di 8.601 diamanti, costato 14 milioni di dollari per la produzione e venduto nel 2007 per 50 milioni di dollari è in mostra in Italia, fino al 1 maggio, nella sala del Duca di Palazzo Vecchio a Firenze.

IL DESIGN È MORTO – PHILIPPE STARCK
Philippe Starck abbandona il design e chiede scusa per i prodotti disegnati in questi ultimi anni. Trovata pubblicitaria o reale pentimento? Ormai è sulla bocca  di tutti. Il mondo del design è sconvolto. Philippe Starck, classe 1949, uno dei designer contemporanei  più famosi al mondo chiede scusa per le sue creazioni. Era il 13 Marzo 2008 quando al giornale  tedesco Die Zeit rilascia la seguente dichiarazione Chiedo scusa per essere stato un produttore di materialitá. Tutto ció che ho disegnato non era affatto necessario. Smetteró del tutto la carriera di designer fra due anni; voglio fare qualcos’altro ma non so ancora cosa…vorrei trovare un nuovo modo per esprimermi. Il design é un’orribile forma espressiva” continua addirittura dicendo “In futuro, voglio essere un fabbricante di concetti. Sarà molto più utile“. “Tra due anni, mi fermerò, è sicuro. Farò altre cose, non so ancora cosa. Sarà una nuova forma d’espressione. Una nuova arma, più rapida, più violenta e più leggera del design”. Il tutto si conclude con una delle sue frasi più gettonate : “Quello di cui piú abbiamo bisogno è saper amare.

Ma già l’anno prima, era il 7 dicembre 2007 intervenendo al programma TED (dove vanno tutti quelli che hanno le idee) ci aveva dato una lezioncina niente male – VideoHo creato talmente tante cose, senza veramente interessarmi. Forse tutti questi anni sono stati necessari perchè io mi rendessi conto finalmente che alla fine noi non abbiamo bisogno di niente. Noi possediamo sempre troppo. Il design è un lavoro inutile. Meglio cambiare mestiere…

A volte ritornano…e Philippe Starck è già tornato! Ci aveva lasciati nemmeno due mesi fa con le sue “scuse”, lasciandoci tutti senza fiato, a piangere e a strapparci i capelli! Starck e BBC2, un nuovo connubio presto in tv. Era il dicembre del 2009 e The Bello Gallico si preparava per il suo primo reality show. Sarebbe più corretto chiamarlo talent-show, considerando che si è trattato di un programma dedicato ai nuovi designer. Una scuola per far crescere nuovi talenti e dare vita a nuove idee. Dieci giovani aspiranti designer pronti a disegnare il must-have del nostro secolo. Noi, di House Living and Business, intervistammo la vincitrice di «Design for Life» Ilsa Parry.

A novembre 2010 il MOMA di New York con l’esposizione di Juicy Salif, lo spremiagrumi di Monsieur Starck per Alessi, realizzato più di vent’anni fa lo ha decretato icona del design, un pezzo d’autore, anche se è l’oggetto meno funzionale al mondo. La leggenda vuole che l’idea di Juicy fu delineata nei suoi tratti essenziali da Philippe Starck durante una vacanza al mare, in Italia: poche linee curve tracciate su una tovaglietta di carta di una pizzeria.