3 FEBBRAIO 2011
Il 30 aprile 2011 la vita del PalaSharp si spegnerà definitivamente, dopo trent’anni di onorata carriera. Il tabellone dei grandi progetti firmati Expo 2015 non prevede la remise en forme del vecchio palazzetto, ma una struttura più nuova e moderna. A febbraio inizieranno le gare d’appalto, verrano spianati i terreni e via il progetto al miglior offerente. Nessuna lacrima nostalgica, spazio al nuovo. Nel frattempo Palazzo Marino, nelle more del restauro del Vigorelli, ha deciso di spostare sulla struttura di via Sant’Elia i grandi eventi sportivi.
Ha cambiato molti nomi in questi anni, il PalaSharp, e ha ospitato grandi nomi della musica internazionale e personaggi politici di ogni lignaggio: da Beppe Grillo al Dalai Lama, dagli Iron Maiden ai Deep Purple senza mai mancare di nulla. Ora la fine.
24 GENNAIO 2011
Nutrire il pianeta: da sempre tema centrale dell’Expo. L’idea: la realizzazione di un orto globale che rappresenti nature ed ecosistemi dell’intero pianeta. La realizzazione: nulla di fatto fino ad ora. Nei mesi scorsi erano stati gli agronomi a dare l’allarme per un progetto che rischiava di diventare in breve tempo infattibile. Oggi la risposta: 70.000 m², sei mesi di tempo, 5 biomi riproducenti altrettanti climi. Riparte a gennaio 2011 il progetto per l’orto globale dell’Expo 2015. «Non siamo ancora nella fase di cantierizzazione» annuncia Matteo Gatto - Responsabile Progettazione Architettonica Expo 2015 – «però siamo entrati in una fase progettuale che, tra la fine di luglio e l’inizio di agosto ci permetterà di definire tutti gli aspetti necessari».
E, se un anno fa Stefano Boeri si preoccupava dei ritardi, l’Architetto Gatto si mostra fiducioso « È inutile partire troppo presto con dei progetti che potrebbero arrivare all’Expo già morti, il nostro sarà un lascito per il futuro, non sarà un’esposizione fine a se stessa, non vediamo il senso in una tale proposta, sarà un parco tematico per le generazioni a venire. Abbiamo stretto una collaborazione con la facoltà di Agraria dell’Università Statale di Milano e stiamo iniziando le analisi dei terreni e delle acque. Ce la faremo.»
21 GENNAIO 2011
L’Expo incontra l’Italia: un format tutto da inventare per un primo appuntamento da non perdere. Momenti e performance, tutte ispirate al tema dell’esposizione universale: nutrire il Pianeta. Il 4 – 5 febbraio a Milano vedremo la prima tappa, ma l’idea va ben oltre: è creare un format da portare in tutte le regioni italiane nel corso dell’anno. Il programma è vastissimo e spazierà dalla cultura alla scienza, dall’arte allo spettacolo. Si comincia venerdì 4 febbraio alle 11 in Triennale con la conferenza stampa sul progetto e sulle prospettive di lavoro, mentre nel pomeriggio si inaugurerà la mostra “1906-2015: in viaggio verso l’Expo”, fino al 27 febbraio.
Nella mattinata di sabato 5 febbraio, presso il Teatro dal Verme, si terrà un’incontro su gli sviluppi futuri di Expo 2015, mentre nel pomeriggio Palcoscenici Expo animeranno le vie della città con spettacoli e performance che coinvolgeranno tutti i cittadini. Agli eventi parteciperanno Letizia Moratti, sindaco di Milano e Commissario straordinario per Expo 2015, Guido Podestà, Presidente della Provincia di Milano, Roberto Formigoni, Presidente della Regione Lombardia, Carlo Sangalli, Presidente della Camera di Commercio di Milano e Giuseppe Sala, amministratore delegato di Expo 2015 Spa, Linus modererà i lavori. Antonio Albanese sarà autore di una delle performance. Expo Spa fa sapere che tutti gli artisti o le compagnie possono inviare, entro il 25 gennaio, la propria candidatura seguendo la procedura sul sito www.expo2015.org e saranno selezionate in vista dell’evento.
20 GENNAIO 2011
Di ritorno da Londra, dove ha collaborato alla realizzazione dell’ultimo film di Martin Scorsese, Dante Ferretti ha questa mattina incontrato l’Ad di Expo Spa, Giuseppe Sala, per definire i particolari del suo impegno per Expo 2015. Sarà lui a definire la segnaletica, l’allestimento e le luci dei viali che attraverseranno l’evento e ad animarli con eventi, musica, artisti facendoli diventare, in qualche maniera, il set di un film lungo sei mesi.A Ferretti sarà affidata la realizzazione dei due viali principali dell’esposizione mondiale.
Due strade: cardo e decumano, le due vie perpendicolari alla base dell’urbanistica degli antichi romani. Lungo il decumano, che scorre da Est a Ovest e si chiamerà Avenue of the World si troveranno i padiglioni dei Paesi espositori, mentre lungo il cardo, da Nord a Sud, ci saranno gli spazi dell’Italia, delle sue regioni e città. Nel punto d’intersezione delle due la grande piazza di 4.000 metri quadrati.
19 GENNAIO 2011
Sarà definito nelle prossime settimane l’accordo di programma tra Fondazione Fiera, famiglia Cabassi e Comune di Milano per porre definitivamente fine al contrasto sulle aree di Milano destinate all’Expo-2015 e concesse in comodato d’uso al comune a seguito di un braccio di ferro durato mesi. Eppure Fondazione Fiera e la famiglia Cabassi hanno già iniziato ad esprimere le proprie richieste.
Tra i punti, la richiesta che il 44% di aree che sarà restituito sia contiguo e di geometria regolare ai fini dello sviluppo edilizio, ma anche la precisazione di poter realizzare medie superfici di vendita e non solo negozi di vicinato. La famiglia Cabassi ritiene inoltre opportuno contribuire alla realizzazione delle opere di infrastrutturazione, qualora esse siano utili anche dopo l’Expo, auspicando che venga rimosso o portato al 60% l’indice di copertura ora previsto su gran parte dell’area, in modo da non essere costretti a sviluppare edifici troppo alti e poterne invece sviluppare di più e più bassi. Vedi qui un elenco dettagliato dei desiderata.
29 NOVEMBRE 2010
EXPO 2015 LA MORATTI CON POTERI STRAORDINARI C’È TEMPO PER RECUPERARE
• La Repubblica Affari&Finanza | 29 novembre 2010 | • Scarica il pdf
26 NOVEMBRE 2010
DALL’UOMO VITRUVIANO ALLA DONNA NEOZONICA!
L’agenzia milanese Boarding pass pignora il marchio Expo 2015
ULTIMISSIME – Sarà solo un’operazione mercantile a cominciare dall’operazione immobiliare sull’area a cui assisteremo a partire dal 2016 e che non porterà un grande parco come si dice, ma 520mila metri di cemento?! Alla fine Expo 2015 sarà una fiera campionaria con una spruzzata dal sapore etnico?! Che ne sarà delle risorse a disposizione delle infrastrutture dato che la linea 4 del metrò non sarà pronta prima del 2015, del destino dell’area di Rho-Pero al termine della manifestazione visto che la Rai nulla sa del progetto di un nuovo centro di produzione?!
A tre giorni dall’approvazione ufficiale del Bureau international des expositions … per una manifestazione, Milano-Expo 2015, che si attende da diversi anni e che da molti viene vista, in Italia, così come all’estero, come un’opportunità di rilancio del nostro made in Italy, una sorta di ultima chance e che dovrebbe produrre una crescita del Pil annuo, fino al 2020, per circa lo 0,2% … ne stanno accadendo più di bertoldo … con la denuncia dell’agenzia milanese Boarding pass che ha ottenuto dal tribunale il pignoramento del marchio Expo, quello con l’uomo vitruviano che proprio in questi giorni campeggia nei tanti vessilli esposti in città, perché non riesce a farsi pagare 20mila euro di viaggi in business class e voucher d’albergo dal comitato di candidatura. Ma al peggio non vi è mai fine …. La mascotte, il logo e l’inno di Expo 2015 si sarebbero dovuti scegliere – si legge nel dossier ufficiale di candidatura – attraverso una gara nazionale e mostrati al mondo in una colorata e gioiosa festa con musica e spettacoli in concomitanza con la cerimonia di chiusura di Shanghai 2010, cioè a fine dello scorso ottobre. Inutile dire che della mascotte, del logo e dell’inno nulla è ancora pervenuto. Le spiegazioni ufficiali, sulla prima vicenda, sono …. non abbiamo, né possiamo avere, alcun ruolo, poiché la richiesta fa riferimento unicamente al Comitato di Pianificazione Expo Milano 2015 che è in liquidazione …. per la seconda … è un tema che attiene alla responsabilità di Expo 2015 spa … spiega il commissario straordinario Letizia Moratti.
Al di là delle scontate critiche pregiudiziali, a Milano siamo già in campagna elettorale, hai voglia … ad auspicare a chiedere stimoli e suggerimenti che siano stimoli culturali e non inutili polemiche … se l’attenzione e il senso di responsabilità verso questa che dovrebbe essere un’opportunità per il Paese sono gestite da dilettanti allo sbaraglio. Ma veniamo alle cose serie …
EXPO DIFFUSA E SOSTENIBILE – un progetto di ricerca sviluppato dal Politecnico di Milano – Dipartimento di Progettazione dell’Architettura, per creare una manifestazione che estenda l’Esposizione Universale 2015 ad un territorio vasto non limitato quindi, ai soli spazi espositivi dell’Expo, con lo scopo di promuovere, in quest’ambito, i progetti sostenibili. L’obiettivo è quello di creare una sorta di Fuori Expo incentrato sulla sostenibilità, le cui iniziative interpreteranno il tema: “Nutrire il pianeta, Energia per la vita” in tutte le sue possibili declinazioni e lasceranno una solida eredità in grado di configurare, fin da ora, l’armatura della futura metropoli sostenibile. Un’iniziativa che parrebbe essere stata studiata con attenzione dall’Università Bocconi di Milano, la quale certifica risultati importanti. La manifestazione produrrà, sempre secondo lo studio della Bocconi, una crescita del Pil annuo, fino al 2020, per circa lo 0,2%. Per ogni euro speso, ne verranno ricavati tra 2,3 e 3 con beneficio per il fatturato delle aziende, la crescita e l’occupazione di tutto il sistema Paese. In particolare, il fatturato potrebbe arrivare a 69 miliardi di euro, portando nuovi posti di lavoro, fino al 2020, per circa 61mila unità, con punte di circa 130mila, nel triennio 2013-2015. Cifre importanti e di forte impatto, soprattutto quelle sull’occupazione, in un momento in cui la crisi occupazionale crea parecchie difficoltà alla ripresa. 130mila nuovi posti di lavoro equivale a far scendere il tasso di disoccupazione di circa lo 0,5%, e non è poco. I nuovi posti di lavoro sarebbero conseguenza diretta dell’aumento delle presenze turistiche in Italia, dei nuovi investimenti, atti a realizzare l’evento, oltre alla maggiore attrattiva di investimento dall’estero. Speriamo che la sfida venga raccolta e che l’Expo divenga davvero l’opportunità per il rilancio del marchio Italia.
Vi segnaliamo il sito dell’iniziativa Expo, Diffusa e Sostenibile.
EXPO 2015 IL COMITATO NON HA PAGATO I BIGLIETTI AEREI E ORA IL LOGO È UN’INCOGNITA
• Il Sole 24ORE | 26 novembre 2010 | • Scarica il pdf
EXPO 2015: SALA, IL SITO COSTERÀ UN MILIARDO DI EURO
• Il Sole 24ORE | 26 novembre 2010 | • Vai all’articolo
‘MILANOW’ NUOVO CANALE TV PER L’EXPO 2015
• Magazine Excite | 25 novembre 2010 | • Vai all’articolo
EXPO, MORATTI: “L’OBIETTIVO È PRESENTARE MILANO COME CUORE DEL MONDO”
• Affari Italiani | 25 novembre 2010 | • Vai all’articolo
EXPO 2015: PRIME OPERE A MAGGIO 2012. SUBITO DOPO BENEDETTO XVI
• CronacaQui | 25 novembre 2010 | • Vai all’articolo