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Il 2010 è passato sul terreno dell’Expo:
esproprio, comodato d’uso e acquisto
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Qui vi diamo conto di tutto il dibattito del 2010 intorno all’Expo fino all’approvazione da parte del BIE, datata 19 ottobre 2010, attraverso le pagine dei giornali nazionali e come potrete notare del tema dell’Expo 2015 Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita delle sue implicazioni e dei risvolti per la collettività della manifestazione non c’è traccia alcuna. … Spiace esser sempre critici e non prender parte alla festa, ma ancora una volta siamo dinanzi ad una situazione paradossale, in cui il coretto dei mass-media ha portato al suo estremo un evento che nella propria essenza non ha nulla di così extra-ordinario. Arriva l’Expo a Milano, ancora una volta la metropoli lombarda e i suoi amministratori locali e sovra-locali confermano una visione della città e del circostante orientata da un tardo-capitalismo senza remore. Dovremmo ripensarci un po’, farci venire qualche dubbio, non guasterebbe; fare una riflessione seria riguardo ai moventi fondamentali, guardando agli esiti delle principali politiche economiche delle altre città europee, effettuando comparazioni. Il marketing urbano è ormai in ogni dove e la città diventa emblema dello sviluppo e esempio per il proprio intorno, se non addirittura per i gradi superiori di pianificazione. Gentrification, riallocazioni, grandi progetti, che vengono sdoganati come miglioramenti e cammini di crescita, nascondono secondi risvolti che remano contro ogni bene comune, contro un vero benessere, contro qualsiasi equilibrio urbanistico: smantellamento degli strumenti di piano e soprattutto della loro logica, riduzione della realtà ai suoi aspetti mediatici, esclusione di sempre maggiori fasce della popolazione dai centri urbani e dai servizi, maggiore sottomissione alle logiche speculative e agli interessi particolari.



13 LUGLIO 2010
MILANO, DOVREBBE RINUNCIARE ALL’EXPO 2015
• La Repubblica | 12 luglio 2010 | • Scarica il pdf
SONDAGGIO ISPO, MILANO NON VUOLE ECOPASS E EXPO 2015
• Corriere della Sera | 10 luglio 2010 | • Scarica il pdf
AREE EXPO, IL 20 LUGLIO SI DECIDE SE ACQUISTARE O “AFFITTARE”
• Il Sole 24ORE | 13 luglio 2010 | • Scarica il pdf

14 LUGLIO 2010
AREE EXPO 2015, È REGOLAMENTO DI CONTI “POLITICO”
• Il Sole 24ORE | 14 luglio 2010 | • Scarica il pdf
• Finanza Mercati | 14 luglio 2010 | • Scarica il pdf

19 LUGLIO 2010
AREE EXPO 2015, L’OFFERTA È IL COMODATO D’USO GRATUITO + 200 MILIONI
• Il Giorno
| 19 luglio 2010 | • Scarica il pdf
IL FONDO ETICO CHE ACQUISTA LE AREE EXPO 2015
• Il Giornale
| 19 luglio 2010 | • Scarica il pdf
GELATA SULLE “SERRE MADRI” E SUI TERRENI DELL’EXPO 2015
• La Repubblica
| 19 luglio 2010 | • Scarica il pdf

23 LUGLIO 2010

Moratti, Formigoni sfidi l’opinione pubblica
e acquisti le aree dell’Expo 2015

Lettera aperta del primo cittadino di Milano al Presidente della Regione Lombardia – se il governatore Formigoni tiene così tanto all’acquisto dei terreni, allora affronti la sua giunta e l’opinione pubblica e, in tempi di tagli come gli attuali, metta mano al portafoglio e sborsi 150milioni per i terreni su cui sorgerà Expo 2015. Cosa risponderà Formigoni? Per adesso non si sa, anche se i bene informati pensano che terrà il punto: l’operazione di comodato, così com’è, favorisce troppo i privati. Potrebbe addirittura rimettere sul tavolo il piano Intiglietta, la proposta di un fondo etico che metta il cappello all’intera operazione.

LA MORATTI, SULL’EXPO 2015 BALLO DA SOLA
• Milano Finanza
| 23 luglio 2010 | • Scarica il pdf
LA MORATTI PRESENTA IL 27 LUGLIO A VILLA MADAMA
• Affari Italiani
| 23 luglio 2010 | • Vai all’articolo
GIUSEPPE SALA, AD DI EXPO 2015 SPA, SBLOCCA UN TESORO DI 7,5 MILIARDI
• Finanza Mercati
| 23 luglio 2010 | • Scarica il pdf

26 LUGLIO 2010
LE “INFRASTRUTTURE LOMBARDE SPA” SUL TERRENO DELL’EXPO 2015
• Il Sole 24ORE | 26 luglio 2010 | • Scarica il pdf

27 LUGLIO 2010
EXPO 2015, NON CI SONO I FINANZIAMENTI E NON PARTONO I BANDI
• Finanza Mercati
| 27 luglio 2010 | • Scarica il pdf
• Il Giorno | 27 luglio 2010 | • Scarica il pdf

28 LUGLIO 2010

I Cabassi smentiscono Formigoni sulle aree dell’Expo
e la Regione Lombardia chiede l’esproprio dei terreni

Il Gruppo Cabassi non ci sta. Le notizie, le dichiarazioni e lo scontro sui terreni di Expo hanno generato interpretazioni e ricostruzionic he non corrispondono al vero. La famiglia Cabassi mostra documenti ufficiali, il governatore nel 2008 ha dato l’ok a un accordo che prevedeva il comodato d’uso. Se oggi intende acquistare i terreni, che rappresentano un terzo dell’area su cui è previsto debba sorgere l’esposizione universale, l’opzione è ancora valida ma sempre al prezzo di 180 milioni di euro. La risposta da Palazzo Lombardia non si è certo fatta attendere e ha la trama macchiavellica visto che usa la tattica dell’approvazione da parte del consiglio regionale lombardo di un emendamento del Pd a favore dell’esproprio per le aree dell’Expo. A complicare la già intricata vicenda Expo 2015 ci si è messa anche Poste Italiane una società di diritto privato che dovrebbe avere come interesse primario il bene pubblico. Il gruppo è proprietario di un ufficio postale, un’area di quasi 80mila mq, si tratta di terreni esprpriati a Roserio nel bel mezzo dell’area su cui sorgerà l’esposizione che si è categoricamente rifiutato di partecipare all’accordo di programma siglato da Comune di Milano, di Rho, da Fondazione Fiera e dai Cabassi.

EXPO, I CABASSI SI RIBELLANO A FORMIGONI
Milano Finanza | 28 luglio 2010 | • Scarica il pdf
EXPO2015, SUI TERRENI SPUNTA L’IPOTESI DELL’ESPROPRIO
• Il Sole 24ORE
| 28 luglio 2010 | • Scarica il pdf
QUEGLI 80MILA MQ DELLE POSTE ITALIANE NELL’AREA DELL’EXPO
Milano Finanza | 28 luglio 2010 | • Scarica il pdf

29 LUGLIO 2010
FORMIGONI PENELOPE, TESSE LA TELA ASPETTANDO ULISSE
• Milano Finanza
| 29 luglio 2010 | • Scarica il pdf

30 LUGLIO 2010
MORATTI-FORMIGONI, FUORI LA POLITICA DALL’EXPO2015
• Corriere della Sera | 30 luglio 2010 | • Scarica il pdf
LA TERZA VIA AI TERRENI DEL’EXPO PASSA SOLO PER I CABASSI
• La Repubblica | 30 luglio 2010 | • Scarica il pdf
FORMIGONI, SÌ ALLA MORATTI SINDACO E SULL’EXPO È TUTTO OK
• Il Giornale | 30 luglio 2010 | • Scarica il pdf

3 AGOSTO 2010
IL COMODATO D’USO SULL’EXPO È LA MADRE DI TUTTE LE SPECULAZIONI
• Il Riformista
| 3 agosto 2010 | • Scarica il pdf
EXPO 2015, CABASSI E FONDAZIONE FIERA NELLA “NEWCO”
• Il Sole 24ORE | 31 luglio 2010 | • Scarica il pdf
IL MONDO DELL’EXPO È GIÀ POLITICA E AFFARI
• La Repubblica | 31 luglio 2010 | • Scarica il pdf

3 SETTEMBRE 2010

L’Expo 2015 non si fa più?!
Mancano volontà, soldi e idee
Dal ministero dell’Economia il rumor a favore di Smirne

A tutt’oggi non si è ancora riusciti a decidere come acquisire i terreni dell’Expo. Un interminabile braccio di ferro tra le volontà del governatore della Regione Lombardia e il sindaco di Milano sostenuto dalla provincia. Acquisto, affitto, comodato d’uso. Una grana la compensazione dell’operazione con successive licenze edilizie che sarebbero messe a reddito dai proprietari delle aree che nessuno si vuole accollare come responsabilità politica. Amministratori delegati che si succedono in Expo 2015 spa e che si devono dimettere. L’architetto Stefano Boeri, responsabile del Masterplan dell’Expo che si autocandida a sindaco di Milano. Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia, che attacca il ministro dell’economia Tremonti sui tagli all’Expo che effettivamente ci sono stati. Insomma, una tela di Penelope, nessuno sembra credere realmente all’efficacia e ai ritorni dell’esposizione universale, inizialmente sbandierata come portatrice di benessere per l’area metropolitana di Milano. La Turchia con Smirne è dietro l’angolo per prendere il testimoe italiano da Milano con adeguati e generosi indennizzi.

L’EXPO A MILANO NON SI FA PIÙ?!
• Italia Oggi
| 3 settembre 2010 | • Scarica il pdf

8 SETTEMBRE 2010

Di universale a Milano c’è solo
l’esposizione di chi ha voluto l’Expo
Newco pubblica addio, arriva l’Ente Fiera
a dirigere e a imporre ai Cabassi di vendere

Ma allora l’Expo 2015 lo facciamo, non lo facciamo? A chi crediamo? Crediamo a Letizia Moratti? Crediamo a Italia Oggi? Al momento di certezze ce ne sono poche. Le grandi opere previste sono ferme o avviate da poco. Non è ancora stato dato il via libera alle prime sette gare di progettazione della piastra espositiva, la base in pratica. Il viceministro Roberto Castelli prima e Umberto Bossi poi hanno riconosciuto che a Milano “sono fuori tempo massimo”. Intanto a Expo 2015 continua il balletto delle nomine. Tra giugno e luglio è stato sostituito, e inviato ad altro incarico, il capo della comunicazione, Andrea Radic, sostituito con Roberto Arditti, ex portavoce del ministro Claudio Scajola e direttore de Il Tempo. È toccato poi a Lucio Stanca lasciare la carica di amministratore delegato a Giuseppe Sala, direttore generale di Palazzo Marino e uomo di fiducia di Letizia Moratti. Ma poco preparato su Expo. Al suo insediamento rilasciò una dichiarazione ad agenzie e tv: «Taglieremo i costi, primo fra tutti gli uffici di Palazzo Reale». Gli altri consiglieri si guardarono esterefatti. «Ma come, l’unica cosa gratis che abbiamo sono proprio gli uffici».

EXPO 2015, 7 GIORNI IN CUI S’È DETTO TUTTO E IL CONTRARIO DI TUTTO
• 02blog.it
| 8 settembre 2010 | • Vai all’articolo
EXPO2015, FONDAZIONE FIERA COMPRA DAI CABASSI CHE NON VENDONO
• Milano Finanza
| 8 settembre 2010 | • Scarica il pdf
EXPO2015, NEWCO PUBBLICA ADDIO FONDAZIONE FIERA DIRIGERÀ I LAVORI
• Finanza Mercati
| 8 settembre 2010 | • Scarica il pdf
EXPO2015, BURDETT E HERZOG FARANNO L’ORTO BOTANICO PLANETARIO
• Il Sole 24ORE
| 8 settembre 2010 | • Scarica il pdf

10 SETTEMBRE 2010

A Milano l’Expo 2015 s’a da fare
con l’opera della Fondazione Fiera
Per la trattativa dell’acquisto dei terreni
si attende di sapere come si valorizzeranno

Ancora incertezza sui terreni su cui dovrà sorgere Expo 2015. Stando alle dichiarazioni ufficiali la strada dovrebbe essere ormai tracciata: sarà Fondazione Fiera ad acquistare le aree dalla famiglia Cabassi. “Questa è l’indicazione che ci e’ arrivata dal presidente della Regione Formigoni, da quello della Provincia Podestà e dal sindaco Moratti”, ha spiegato ieri Giampiero Cantoni, presidente della Fondazione Fiera, sottolineando anche come attualmente sia in corso la due diligence.

EXPO2015, ACQUISTIAMO LE AREE E VOGLIAMO SIANO POI VALORIZZATE
• Milano Finanza
| 10 settembre 2010 | • Scarica il pdf
EXPO2015, LA FONDAZIONE FIERA MILANO RILEVA I TERRENI
• Il Sole 24 Ore
| 10 settembre 2010 | • Scarica il pdf

13 SETTEMBRE 2010
A 1691 GIORNI DALL’EXPO LA FIERA DI MILANO COMPRA LE AREE
• Il Giornale
| 13 settembre 2010 | • Scarica il pdf
FIERA MILANO SPA IL POTERE FORTE SULL’EXPO 2015
• Il Sole 24ORE
| 11 settembre 2010 | • Scarica il pdf<

16 SETTEMBRE 2010
EXPO2015, FONDAZIONE FIERA COMPRA I TERRENI E LI “CEDE” ALLA NEWCO
• Libero
| 16 settembre 2010 | • Scarica il pdf
MILANO SVENDUTA AL CEMENTO, TUTTI I CACCIATORI DELL’EXPO 2015
• Repubblica.it
| 26 novembre 2008 | • Vai all’articolo

17 SETTEMBRE 2010
Diplomazie al lavoro sulle aree Expo, con i tecnici di Regione, Comune e Provincia ancora in cerca di una soluzione con Fondazione Fiera e famiglia Cabassi proprietari dei terreni di Rho-Pero dove dovranno sorgere i padiglioni. Ieri niente vertice, ma riunione sulla variante urbanistica che è stata autorizzata dai rappresentanti dell’accordo di programma Comune di Rho e Poste Italiane compresi. E qualcuno comincia a dubitare almanaccando di uno spostamento dell’esposizione universale sulle superfici della Fiera. Difficile, ma non più impossibile.

L’EXPO NEL DESTINO DI MILANO
• IlGiornale.it
| 16 settembre 2010 | • Vai all’articolo

22 SETTEMBRE 2010
EXPO2015 NON SAPEVANO CHE JOAN BUSQUETS È UN URBANISTA
•Il Sole 24ORE Progetti e Concorsi
| 25 settembre 2010 | • Scarica il pdf

27 SETTEMBRE 2010

Expo 2015, solo una fiera espositiva
di “fagioli dal Vietnam o dalla Corea”
Fiera Milano non farà l’Expo 2015

“Qualche buona notizia e qualche notizia cattiva per Milano. La prima è che è stata bocciata la proposta di Smirne di indennizzare Milano e di riprendersi così l’Expò 2015. La notizia cattiva è data dal fatto che non si riesce a trovare l’accordo per le aree su cui doveva sorgere l’Expò e già si paventa l’idea che alla fine si utilizzerà lo spazio e le strutture dell’attuale Fiera di Milano disegnata da Fuksas. Insomma, addio alla città verde, alla città d’acqua e a altre corbellerie inventate dagli archistar. Si farà, sembra, un buona tranquilla Fiera che avrà il vantaggio di costare poco. E che da tutto il mondo arrivino milioni di persone per vedere qualche sacco di fagioli esposto dal Vietnam o dalla Cambogia è un po’ dubbio.” … Giuseppe Turani su Repubblica di oggi.

EXPO 2015, ARÀ SOLO UNA FIERA DI “FAGIOLI DAL VIETNAM”
• La Repubblica Affari&Finanza
| 27 settembre 2010 | • Scarica il pdf
FIERA MILANO NON FARÀ L’EXPO 2015
• Il Sole 24ORE
| 25 settembre 2010 | • Scarica il pdf
LA QUESTIONE DEI TERRENI È ANCORA SOSPESA
• Milanoweb.com
| 27 luglio 2010 | • Vai all’articolo

28 SETTEMBRE 2010

Prove tecniche di Ex(it)po(ll) 2010
sondaggio per l’uscita dal retro 2015
Formigoni, ghe pensi mi sal custa el teren
e Boeri vuole l’Expo all’Ortomercato

Se l’Expo non si fa scaricheranno tutto sulla Moratti per non ricandidarla (solo rumors…?). A 310 giorni dalla decisione del BIE sulla candidatura di Milano le aree per l’Expo non sono state né definite, né acquistate, né espropriate, né stabilite in comodato d’uso. In compenso abbiamo assistito a guerre, faide, dimissionamenti per le poltrone e i compensi. Sono stati spesi 11 miliardi stanziati. A 20 giorni dall’appuntamento con il BIE a Parigi del 18 ottobre il governatore della Lombardia Formigoni fa il 2° round del suo personale combattimento per provare la forza della sua egemonia sul terreno lombardo. Ghe pensi mi, sono pronto a pagare per comprare i terreni dell’Expo 2015, un investimento pubblico da un miliardo di euro, li metterebbe anche per la provincia e il Comune di Milano a condizione di costituire la NewCo. La società a capitale pubblico gestirebbe, a partire dal 2016, l’urbanizzazione di oltre 1,1 milione di metri quadrati nell’area Rho-Pero. La Lega risponde nisba. Il segretario milanese del Carroccio ‘boccia’ poi la possibilità che sia direttamente la Regione Lombardia ad acquistare l’area di Rho-Pero attraverso una newco: «Solo poche settimane fa Formigoni si lamentava di non poter governare per colpa dei tagli della manovra. Parlava di tagli al settore del trasporto pubblico e quello della casa. Ora invece vorrebbe acquistare l’area e magari pagare anche le quote di Provincia e Comune di Milano. Mi sembra un’idea da contrastare», conclude Iezzi. E… udite udite Stefano Boeri ex membro della Consulta per l’Expo, l’architetto che ora è candidato alle primarie per il Pd, dopo aver ideato il conceptual masterplan per l’Expo 2015 sulle aree di Rho-Pero se ne esce con la trovata di trasferire l’Expo sugli oltre 900mila metri quadrati dell’Ortomercato di Milano. Se finora – afferma Boeri – non si è trovata una soluzione la colpa è «dell’insanabile contraddizione» tra le aspettative volumetriche maturate dai privati («oltre 500mila metri quadrati pari a un quartiere come Bicocca») e il progetto dell’orto che riduce le costruzioni fisse a 163mila metri quadrati.
L’unica notizia ad oggi è che la Regione ha posto il veto sull’acquisto da parte di Fondazione Fiera della quota del gruppo Cabassi, le divisioni tra Roberto Formigoni, Letizia Moratti e Guido Podestà rimangono. E tanti saluti all’Expo… a Smirne forse… ma se si farà dice il ministro degli esteri Frattini sarà un successo.

DA QUASI 3 ANNI MILANO SA CHE DEVE FARE L’EXPO NEL 2015
• Corriere della Sera
| 28 settembre 2010 | • Scarica il pdf
EXPO2015 DATE ALL’ORTOMERCATO QUEL CHE È DEGLI ORTI GLOBALI
• La Repubblica Milano
| 28 settembre 2010 | • Scarica il pdf
EXPO2015 FORMIGONI GHE PENSI MI SAL CUSTA EL TEREN
• Il Giornale Milano
| 28 settembre 2010 | • Scarica il pdf
EXPO2015 SE CI SARÀ SARÀ UN SUCCESSO PLANETARIO
• Il Corriere della Sera
| 28 settembre 2010 | • Scarica il pdf
EXPO2015 SE LA FONDAZIONE FIERA È SOTTOPOSTA ALLA VIGILANZA LOMBARDA CAMBIA TUTTO
• Corriere della Sera
| 28 settembre 2010 | • Scarica il pdf

29 SETTEMBRE 2010
EXPO2015, 3 ANNI DI MISFATTI SENZA FATTI E IL BIE CONCEDE LA PROROGA
• Il Sole 24ORE
| 29 settembre 2010 | • Scarica il pdf
• Corriere della Sera Milano | 29 settembre 2010 | • Scarica il pdf

30 SETTEMBRE 2010
CI AVETE RACCONTATO E OGGI ROTTO MA L’EXPO LO VOLETE SÌ O NO?!
• Il Sole 24ORE
| 30 settembre 2010 | • Scarica il pdf
I DEBITI DEI CABASSI NELLA TRATTATIVA SULLE AREE DELL’EXPO 2015
• Il Sole 24ORE
| 30 settembre 2010 | • Scarica il pdf

1 OTTOBRE 2010

Milano, città del fare? Sì, gli spot sull’Expo
Alemanno, Milano pensi a fare bene l’Expo 2015

Expo 2015 a Milano, che aveva affascinato la città allorquando il Sindaco Letizia Moratti, con grande merito, s’intende, vinse la gara con Smirne, ha lentamente perso l’originario appeal. Del resto, poco o nulla è stato fatto fino ad oggi per stimolare l’attenzione dei cittadini. Per la verità, qualcosa è stato fatto, oltre ad un buono spot con masterplan incorporato e, come dicono in molti, al di là delle innumeri assunzioni (con dimissioni eccellenti, ultima quella dell’Ad Stanca). Ci sono state e ci sono le discussioni, le divisioni, i rinvii, le incertezze degli enti responsabili, Comune, Regione e Provincia, Fondazione Fiera di Milano. A parte queste puntate sul braccio di ferro inter-istituzionale, il punto vero è che il cittadino normale sa che così va il mondo e che comunque una soluzione alla fine si trova. Tra l’altro, la stessa riunione del 19 ottobre a Parigi con il Bie potrebbe prevedere altri rinvii. E ora arriva anche la frecciata di Gianni Alemanno «Voglio lanciare un messaggio al nord Italia: invece di fare le pulci a Roma, invito fraternamente il settentrione e Milano a fare bene le loro cose, a partire dall’Expo 2015». Lo ha detto il Sindaco di Roma, intervenendo stamani a un convegno sul Piano-Casa e sviluppo del territorio, organizzato dalla Regione Lazio. Con possibili problemi nell’organizzazione dell’Expo, ha aggiunto, «Si rischierebbe anche di vulnerare la nostra corsa alle Olimpiadi».

EXPO 2015, D-DAY SI RIUNISCONO GLI STATI GENERALI
• Il Sole 24ORE
| 1 ottobre 2010 | • Scarica il pdf
LA COMMISSIONE CONSILIARE EXPO SOSPENDE I LAVORI
• Affaritaliani.it
| 1 ottobre 2010 | • Vai all’articolo

4 OTTOBRE 2010
A MILANO STEFANO BOERI E L’ARCHITETTO DELL’EXPO UN FLOP
• Il Sole 24ORE
| 3 ottobre 2010 | • Scarica il pdf
EXPO2015, PIACE A TUTTI IL DECRETO PER ESPROPRIARE I TERRENI
• Il Sole 24ORE
| 2 ottobre 2010 | • Scarica il pdf

5 OTTOBRE 2010

Boeri l’infedele, Moratti la crociata
e Formigoni il feroce saladino
La nuova via per l’Expo 2015 dell’Urban Land Institute,
facciamo una Stu (Società di trasformazione urbana) e si parte!

Sempre più poteri al sindaco commissario di Expo. Poteri che garantiscono deroghe su appalti e lavori e che, soprattutto, «autorizzano (la Moratti, ndr) ad adottare tutti i provvedimenti necessari per assicurare, nei tempi richiesti dal Bureau International des Expositions, la disponibilità delle aree che ospiteranno l’evento». Il documento non è ancora arrivato sul tavolo di Letizia Moratti, anche se la bozza è già nota a Palazzo Marino: come vuole la procedura, l’ordinanza della Protezione Civile è stata inviata in Regione, per il placet necessario: Formigoni ha dato il via libera e le quattro pagine sono ora alla firma del presidente del Consiglio. Arrivano così i poteri straordinari che lasciano intravedere la possibilità dell’esproprio su cui però il commissario ha già espresso molte perplessità: procedurali, visto che comunque sarebbe necessario un intervento della Corte dei Conti per poter esercitare i poteri; di immagine, visto che conseguenza inevitabile dell’esproprio sarà un ricorso dei privati, fermi all’accordo di programma del 2007 (firmato anche dalla Regione) in cui già si precisavano gli indici di edificabilità.
ULTIMISSIME – FORMIGONI «Siamo in dirittura finale, domani ci sarà un vertice con Comune e Provincia sulla questione dei terreni». Così il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, interviene sulla questione dell’Expo 2015, a margine di un incontro in Fiera Milano a Rho. A chi gli chiedeva se per domani saranno attese soluzioni, il Presidente ha risposto «Mi auguro proprio di sì». Formigoni ha ricordato di aver «firmato ieri un documento che conferisce poteri straordinari al commissario, Letizia Moratti, per risolvere al meglio la situazione». Il Presidente ha aggiunto che «Il parere giuridico indica tre strade strette ma percorribili per risolvere la questione dei terreni che si è fatta molto complicata». Roberto Formigoni ero deciso a costituire una società veicolo, una newCo, che acquisisse i terreni. Più facile a dirsi che a farsi. Trascorsi alcuni mesi e un paio di ultimatum, la proposta non è stata definita tecnicamente. Il Comune e la Provincia hanno indicato una via alternativa, quella del comodato d’uso: i privati mettono a disposizione le aree facendosi carico di alcune spese (per le infrastrutturazioni e gli oneri di urbanizzazione). In cambio, conclusa Expo, rientreranno in possesso di una parte dei terreni edificati. Una strada che non convince la Regione, forte di una parere legale trasmesso a Comune e Provincia.
ULTIMISSIME – LA QUARTA VIA ALL’EXPO È arrivata ieri con una lettera sul tavolo delle istituzioni milanesi la proposta “in extremis” di una “quarta via” (leggi l’articolo) per risolvere il nodo dei terreni su cui realizzare l’Expo 2015. Nasce così l’ipotesi circolata ieri di realizzare una Stu (Società di trasformazione urbana). La missiva è stata indirizzata al sindaco Letizia Moratti, al presidente della Regione Roberto Formigoni, al presidente della Provincia Guido Podestà, al presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri, al sottosegretario Gianni Letta, al presidente di Fondazione Fiera Gianpiero Cantoni, al presidente della Camera di Commercio Carlo Sangalli, all’ad di Expo Spa Giuseppe Sala e alla presidente Diana Bracco, ed è firmata da Luca G. Clavarino, membro del direttivo italiano dell’Urban Land Institute (network che raggruppa in tutto il mondo esperti e operatori del settore urbanistico e dello sviluppo immobiliare). Nella lettera si propone quindi la costituzione di una Stu (Società di Trasformazione Urbana) per consentire «nell’immediato l’avvio della realizzazione degli interventi necessari per l’organizzazione e la gestione dell’evento, e – nel medio periodo – la valorizzazione dei terreni, interventi che in entrambe le fasi (“pro-Expo” e “post-Expo”) si possono senza dubbio classificare come interventi di riqualificazione territoriale».
ULTIMISSIME BOERI – «Ma così diventa una truffa – si regalano ai privati 600mila metri quadrati di uffici e residenze. Era meglio un sito pubblico» Lo dice Stefano Boeri, che pure fino a un mese fa ha lavorato alla definizione del concept plan, prima, e del masterplan poi di Expo sui terreni di Rho-Pero: «È una truffa. Ci si appresta a regalare ai privati 600mila metri quadrati di uffici e residenze». Per questo Boeri, che ha abbandonato l’incarico di Expo per candidarsi sindaco alle primarie del centrosinistra, da giorni sta proponendo di voltare pagina e portare Expo sui terreni pubblici dell’Ortomercato. Gli fa eco Valerio Onida, anche lui in corsa per le primarie: «La vicenda, con questa clamorosa impasse, dimostra che in città c’è una totale assenza di governo». Si è discusso di Expo, ieri sera, durante la trasmissione «L’Infedele» di Gad Lerner. Occasione per ascoltare le posizioni dei due candidati, ma anche i dubbi della Lega (il segretario provinciale Igor Iezzi: «Siamo molto preoccupati per questo stallo»), la critica dell’architetto Gae Aulenti («Abbiamo buttato via tre anni, è una cosa oscena»), la proposta del suo collega Massimiliano Fuksas («Credo si debba comprare quelle aree. Comunque, la classe politica si deve chiudere a discutere, come in un concistoro: non escono finché non hanno raggiunto accordo e soluzione»). Il compito di difendere il lavoro, comunque, fatto, spetta all’assessore regionale Raffaele Cattaneo e all’europarlamentare Carlo Fidanza: «Non si sta perdendo tempo, ma stiamo discutendo proprio perché non vogliamo fare regali ai privati e abbiamo come primo obiettivo quello di tutelare l’interesse pubblico». Da segnalare infine che una risposta a Boeri è giunta ieri dal presidente del consiglio regionale, Davide Boni: «L’errore iniziale è stato quello di essere finiti su un’area privata. Tuttavia – osserva – non c’erano alternative, perché a Milano di aree pubbliche non ce ne sono, per cui il meccanismo passa attraverso terreni che non sono di proprietà pubblica ma privata. Aree che però alla fine avranno una valorizzazione diversa dovuta proprio al loro cambiamento di destinazione».
L’INFORMAZIONE INFEDELE – Così ce l’ha raccontata, Gad Lerner, l’Expo del 2015 … un Affare per immobiliaristi. Investimento di soldi pubblici a favore di interessi e guadagni privati (vedasi immobiliaristi e proprietari terrieri). Impossibilità di creazione del sito così come previsto. Ritardi nell’iter burocratico. Favoritismi regionali verso società pubbliche (?) lombarde quali Infrastrutture Lombarde o pseudo cattoliche quali Compagnia delle Opere. Interessi privati della famiglia Moratti nelle decisioni comunali. Le persone invitate all’Infedele, volendo, avevano tutti gli elementi per discuterne (abbastanza) consapevolmente; a partire da Boeri (che però da qualche tempo per ragioni elettorali fa finta di ‘non sapere le cose’, e fa proposte ‘ardite’) passando anche per il giornalista Marco Alfieri de La Stampa (che è tra i più informati e tra quelli che fa meno strafalcioni)… il problema è che a Lerner non gli importava nulla di sapere queste cose ed ha diretto la trasmissione nella direzione che voleva lui, come sempre fa. Mica fa divulgazione… al massimo fa divulgazione delle sue idee. Era chiaramente un attacco alla gestione di tutto l’affaire. In parte, anche in grande parte, giustificato. Sappiamo bene che la questione non è stata trattata chiaramente in questi anni. I politici milanesi e lombardi hanno, allo stato attuale dei fatti, fatto una pessima figura. Ultime note: en passant è stato chiesto se la Moratti si ricandiderà; quelli del PdL hanno risposto sì, ma con poca convinzione, il leghista ha detto che il candidato loro è Bossi; ma la cosa più interessante è quanto è stato ventilato poi: la possibile discesa in campo di Albertini come terzo incomodo, appoggiato dai finiani… Però non si è detto nulla di comprensibile. I vari intrecci fra persone nella politica e negli affari. Cose che tutti sanno a spizzichi e bocconi. Però non si è parlato del punto a cui siamo arrivati. Non so, visite in loco, spiegazioni, relazioni del e col Bie. Alla fine un non milanese ma anche un milanese non interessato, a mio parere, non ha tratto nessun valore aggiunto dalla trasmissione in tema Expo.

LA NEWCO PUBBLICA ESPROPRIERÀ I TERRENI PER L’EXPO2015
• Il Sole 24ORE
| 5 ottobre 2010 | • Scarica il pdf
LA QUARTA VIA PER L’EXPO2015 PASSA PER LA “STU”
• Finanza Mercati
| 5 ottobre 2010 | • Scarica il pdf
MORATTI RICANDIDATA SINDACO NUOVI SUPERPOTERI
• Il Sole 24ORE
| 5 ottobre 2010 | • Scarica il pdf

6 OTTOBRE 2010

Berlusconi, Tremonti e il Bie
hanno detto sì all’Expo Milano
BreBeMi, Pedemontana Tangenziale Est Milano pronte per il 2015

ULTIMISSIME AGENZIE STAMPA – È stata firmata dal Presidente del Consiglio l’ordinanza che consentirà di avere in tempi certi le aree che ospiteranno l’Expo 2015 e per la realizzazione delle opere necessarie. Lo afferma il ministro per i Rapporti con il parlamento, Elio Vito, intervenendo al question time. Per quanto concerne l’acquisizione delle aree i soci di Expo 2015 spa «Ieri hanno raggiunto l’accordo per ottenere da subito la disponibilità dei terreni attraverso la costituzione di un diritto di superficie che sarà regolato con un apposito atto». Il Ministro annuncia inoltre che «Con ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri, d’intesa con la regione Lombardia, il commissario straordinario è stato autorizzato ad adottare tutti i provvedimenti per assicurare la disponibilità dell’area individuata nel dossier di registrazione e per realizzare tutte le opere necessarie all’evento nei tempi richiesti dal Bureau International des Expositions, anche in deroga alla disciplina ordinaria». Si muove Berlusconi, si muoverà Tremonti, si è mosso il Bie di Parigi per dire no a Smirne. A milleseicentosessantacinque giorni dall’inaugurazione, dunque, l’Expo del 2015 hanno deciso di farlo sul serio perché in caso contrario se non lo si facesse si perderebbe tutti. Quindi alla fine tutti decisi a fare un passo indietro per risolvere la questione delle aree dell’Expo, ma a quale prezzo? Lo sapremo presto se verrà deciso l’esproprio, l’acquisto o il comodato d’uso per i terreni di Rho-Pero. Intanto l’a.d. di Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo (Biis) annuncia «Io sono convinto che ce la possiamo fare con la BreBeMi, la Pedemontana e la Tangenziale Est Milano. A patto – aggiunge – che la leva del pubblico sia corresponsabile del privato per quanto riguarda tempi e certezzze, altrimenti il capitale di rischio scappa».

QUEI SUPERPOTERI ALLA MORATTI PER FAR FALLIRE L’EXPO2015
• La Repubblica Milano
| 6 ottobre 2010 | • Scarica il pdf
EXPO2015 MORATTI E PODESTÀ PER IL COMODATO D’USO
FORMIGONI NON FIRMA PATTI CON I PRIVATI
• Il Sole 24ORE
| 6 ottobre 2010 | • Scarica il pdf
EXPO2015, NON C’È TERRENO PER FARE L’EXPO
• La Repubblica Milano
| 6 ottobre 2010 | • Scarica il pdf
LA REGIONE LOMBARDIA BONIFICA I RAPPORTI CLIENTELARI
• Il Sole 24ORE Lombardia
| 6 ottobre 2010 | • Scarica il pdf

8 OTTOBRE 2010

Albertini, “la Moratti un disastro
e… Formigoni è andato a Smirne”
Così salta il modello della Milano del Fare

ULTIMISSIME AGENZIE STAMPA – L’Espresso intervista l’europarlamentare ex sindaco di Milano Gabriele Albertini… vi proponiamo alcuni stralci… Qualcosa che la Moratti ha realizzato?… «L’Ecopass, di dubbia efficacia. E poi la vittoria dell’Expo a Milano»… Ok, l’ha avuto. Ma dopo la vittoria sono stati solo disastri. A Parigi sono preoccupati… «Circola una battuta che suona un po’ come una delle barzellette del Cavaliere. C’è Formigoni che va da Smirne, la città turca che era concorrente, si fa dare qualche soldo per l’idea del tema dell’Expo e lascia a loro la manifestazione. Mi viene in mente la battuta di Amleto atto primo scena terza: molte cose serie sono dette per scherzo»… Una battuta, ma è indicativa del clima. Dove si è sbagliato? «Si sono persi due anni per l’impuntatura della Moratti che col 20 per cento del capitale voleva avere il 100 per cento del potere attraverso la nomina di Paolo Glisenti amministratore unico della Soge. Da quel momento si è creato un disorientamento generale e l’amministratore delegato subentrato, Lucio Stanca, si è trovato a fare il mediatore tra istituzioni, capitali e personalità di diversa provenienza e non ha potuto fare il suo lavoro» … Non si riesce mai a fare squadra. «Si è partiti col piede sbagliato e si è continuato a zoppicare. Adesso ci vuole un finale straordinario per avere credibilità, recuperare il tempo perduto e gestire l’evento».
Sono passati 919 giorni ed è ancora la questione dei terreni associati all’Expo a tenere banco sui titoli dei quotidiani che annunciano: “Metà terreni al Comune, sull’altra metà un business immobiliare da 400 milioni di euro” dove, per la cronaca, i maggiori proprietari sono la Fondazione Fiera e il gruppo Cabassi con rispettivamente 520mila e 260mila metri quadrati. Proprio in vista di quella che sarà la spartizione tra pubblico e privato prospettata dal “comodato d’uso”, i terreni dell’Expo ospiteranno, dalla parte “pubblica”, un parco con serre e coltivazioni differenti, la sede della Rai, i canali e un auditorium. Nella restante area di proprietà dei privati sorgerà invece un vero e proprio quartiere, ipotesi che trova conferma nella variante urbanistica che presto andrà al vaglio del consiglio comunale. Nel 2007 era, infatti, stato stabilito un indice di edificazione di 0,6 metri quadrati su metri quadrati sui terreni individuati per l’esposizione del 2015 che si tradurranno in oltre 500mila metri quadrati di case e palazzi e 55mila metri quadrati riservati al pubblico. Si parla quindi di 430mila metri quadrati di superficie nelle mani dei privati e, dato che i cantieri sorgeranno solo su metà della zona, l’indice risulterà come doppio fino raggiungere i 14-18 piani di altezza dei palazzi.

EXPO, DOPO IL 2015 SI REGALANO AI PRIVATI LE AREE EDIFICABILI
• L’Unità
| 8 ottobre 2010 | • Scarica il pdf
EXPO2015 PRESENTATA AI PRIVATI L’OFFERTA PER LE AREE DI RHO PERO
• Il Sole 24ORE
| 8 ottobre 2010 | • Scarica il pdf
GABRIELE ALBERTINI SULL’EXPO2015 IL DISASTRO MORATTI
• L’Espresso
| 14 ottobre 2010 | • Scarica il pdf

12 OTTOBRE 2010
EXPO2015, DOPO IL SÌ DEL BIE IL COMODATO D’USO PUÒ DIVENTARE ACQUISTO CON LA NEWCO
• Il Giornale di Milano
| 11 ottobre 2010 | • Scarica il pdf
EXPO2015, I CABASSI ATTENDONO LA CHIUSURA DELL’EXPOMERCATO PER TRATTARE I TERRENI
• Il Sole 24ORE
| 12 ottobre 2010 | • Scarica il pdf
EXPO2015, IL COMUNE DI RHO VUOLE I QUATTRINI PER I SUOI 120MILA METRI QUADRI EDIFICABILI
• Libero Milano
| 12 ottobre 2010 | • Scarica il pdf
JACQUES HERZOG L’EXPO DAI TERRENI DEVE TORNARE A OCCUPARSI SUBITO DELLA TERRA
• La Repubblica Milano
| 12 ottobre 2010 | • Scarica il pdf

13 OTTOBRE 2010
EXPO 2015, UN’OFFERTA CHE I CABASSI NON POSSONO RIFIUTARE
• Il Fatto Quotidiano
| 12 ottobre 2010 | • Vai all’articolo

15 OTTOBRE 2010

Expo 2015, così non creerà economia
verrà un flop e non sarà sostenibile
Cittadini, facciamo sapere che vogliamo un Expo diffusa e sostenibile

Milano Expo 2015, città sostenibile dopo la crisi – Tutto è deciso per l’Expo, terreni aree Rho-Pero, piano d’azione, district business nei pressi dell’esposizione ma non creerà economia, non sarà un successo e soprattutto non sarà sostenibile perciò invitiamo media a diffondere e cittadini a informarsi che … “Milano non deve fare lo stesso errore di Siviglia, Lisbona, Hannover e di altre città realizzando l’assurdo luna park di padiglioni che a manifestazione ultimata dovranno essere demoliti o andranno inevitabilmente in rovina in una landa desolata e senza vita, facendo scempio di quasi due milioni di metri quadri di prezioso territorio agricolo. Si abbia il coraggio di prendere atto una volta per tutte, dopo i recenti fallimenti, che così come il BIE la concepisce, questa manifestazione è totalmente anacronistica, soprattutto se viene realizzata nel tempo della crisi economica che investe l’intero pianeta, con gravissime conseguenze per tutti i paesi ricchi e poveri che parteciperanno alla manifestazione. In questa situazione è doveroso, oltre che inevitabile, rinegoziare nei confronti del BIE il programma della manifestazione. E ciò potrà avvenire impegnandosi da subito a ottenere il consenso e l’appoggio dei paesi partecipanti, alcuni dei quali hanno già manifestato la propria volontà di non realizzare un proprio padiglione per evitare lo spreco di risorse, privilegiando invece l’impegno per una migliore presentazione dei contenuti. Siamo tutti consapevoli che a Milano subiamo gli effetti negativi del degrado ambientale più di altre città europee e che tutti indistintamente paghiamo un prezzo molto elevato in termini di qualità della vita e salute, per cui le questioni di sostenibilità si pongono in modo sempre più urgente e non rinviabile.”
Questo è uno stralcio della petizione per un Expo diffusa e sostenibile (leggetela qui) che dal marzo 2009 uomini e donne dl mondo della cultura, dell’impresa, atei e cattolici, di destra e di sinistra hanno discusso e sottoscritto (guarda chi ha già firmato qui) ma per portare avanti un’azione collettiva per cercare di ottenere una sostanziale revisione del programma della manifestazione tutti i cittadini dovrebbero conoscerla per poterla sottoscrivere. Siamo e siete ancora in tempo per capire, conoscere e far pressione al commissario straordinario per l’Expo, il sindaco di Milano Moratti e al Bie, il Bureau international des Expositions prima che Expo 2015 un flop annunciato ci travolga per sempre. Il proposito dei promotori della petizione, ma anche il nostro, è che i 29 milioni di visitatori, forse incautamente previsti, non siano costretti all’interno di un assurdo luna park, ma possano invece muoversi liberamente in tutta la città e nel suo hinterland, ma anche visitando i padiglioni esistenti della Fiera di Rho-Pero dove, percorrendo la sua lunghissima galleria si possa però apprezzare come i tetti dei padiglioni siano diventati degli enormi collettori solari, quale inizio di una riqualificazione dell’intera Fiera verso l’autosufficienza energetica.
“Evitiamo quindi, prima di tutto, di realizzare un nuovo insediamento, con conseguente accentuazione degli squilibri, della congestione e dell’inquinamento, e proponiamo ai visitatori dell’Expo 2015 di visitare una città che sarà già oltre la crisi, perché avrà attuato il recupero ecosostenibile delle sue strade e spazi pubblici, dei suoi monumenti, dell’architettura e del maggior numero possibile di edifici esistenti, anche demolendo e ricostruendo quelli irrecuperabili, nel rispetto di una rigorosa politica di piano.
Promuoviamo – sia sfruttando gli incentivi già operativi sia elaborandone di specifici – tecniche di costruzione per ottenere l’autosufficienza energetica mediante il ricorso a fonti di energia rinnovabile, serre solari, pannelli fotovoltaici, sonde geotermiche, pompe di calore e tutti i sistemi di risparmio energetico che l’evoluzione scentifico-tecnologica già oggi mette e metterà sempre più a disposizione nel prossimo futuro.
Se così sarà, la Milano dell’EXPO2015 potrà diventare l’esempio di una città che non investe risorse pubbliche e private finalizzate soltanto a un contingente rilancio di investimenti e occupazione, tutti da verificare, ma che usa l’evento Expo quale occasione di riqualificazione della sua abitabilità complessiva. Proporrà così un nuovo modello di Expo che è un’intelligente risposta alla crisi.”.

A MILANO IL BUSINESS DISTRICT DI SALVATORE LIGRESTI
• Noexpo.it
| 11 ottobre 2010 | • Vai all’articolo
BOERI PRIMA FA IL MASTERPLAN POI PARLA DI COLATA DI CEMENTO
• Libero-news.it
| 14 ottobre 2010 | • Vai agli articoli
A MILANO LA CITTÀ DELL’ARTE DEI CABASSI
• Il Mondo
| 22 ottobre 2010 | • Scarica il pdf
EXPO, CHE PENA L’ULTIMATUM DUE ANNI E MEZZO DOPO IL SUCCESSO
• La Repubblica Milano
| 11 ottobre 2010 | • Scarica il pdf
EXPO, I PRIVATI HANNO DETTO SÌ, LA MORATTI BRINDA AI TERRENI
• La Repubblica Milano
| 11 ottobre 2010 | • Scarica il pdf
MILANO 2015 ODISSEA EXPO, VIAGGIO NEL SACCO DEI PRIVATI
• La Repubblica
| 15 ottobre 2010 | • Scarica il pdf
SI SBLOCCA L’EXPO, OK DEI PRIVATI ALL’USO DELLE AREE
• Il Sole 24ORE
| 15 ottobre 2010 | • Scarica il pdf
IL PACCO REGALO DI LETIZIA
• La Repubblica
| 15 ottobre 2010 | • Scarica il pdf

BARRICATE CONTRO L’EXPO DEL CEMENTO
• La Repubblica Milano
| 16 ottobre 2010 | • Scarica il pdf
DALLE SABBIE AGLI IMMOBILI L’IMPERO DEI CABASSI NEL 2015
• Il Sole 24ORE Immobiliare
| 17 ottobre 2010 | • Scarica il pdf

18 OTTOBRE 2010
COMMISSIONE DI VIGILANZA SUGLI APPALTI DELL’EXPO2015
• Il Sole 24ORE
| 16 ottobre 2010 | • Scarica il pdf
EXPO2015 LA FIERA DELLA SOFFERENZA
• Affari&Finanza
| 18 ottobre 2010 | • Scarica il pdf
MORATTI – WONDERWOMAN, USERÒ I POTERI SPECIALI QUANDO…
• Radiolombardia.it
| 18 ottobre 2010 | • Vai all’articolo

19 OTTOBRE 2010

Oui, vous avez la terre, mais quand l’Expo? 2015
Parigi val bene una messa e Formigoni si gode Palazzo Lombardia

Via libera da Parigi per l’Expo 2015 di Milano. Il Bie (Ufficio Internazionale Expo) ha infatti autorizzato la registrazione di Expo 2015 all’Assemblea generale del prossimo novembre. Lo ha detto all’ANSA Steen Christensen, presidente della Commissione Bie. «Fortunatamente – ha affermato Christensen – ho ricevuto dal consiglio del Bie una raccomandazione positiva per la registrazione di Expo 2015 all’Assemblea generale di novembre». «I documenti inviati ieri da Milano – ha aggiunto il presidente della Commissione Bie – confermano che l’acquisizione dei siti è sicura». Christensen ha infine detto di «aver cercato di essere il più collaborativo possibile» su questo dossier. Moratti, grande soddisfazione per decisione Parigi – «Siamo tutti molto soddisfatti», lo ha detto il sindaco di Milano, Letizia Moratti, uscendo dalla sede del BIE (l’Ufficio internazionale Expo) a Parigi, che oggi era chiamato a decidere sul cammino di Expo 2015 a Milano. Parole alle quali ha fatto eco il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni: «Siamo soddisfatti – ha detto – stiamo tutti allineati dietro al sindaco Moratti». La delegazione, lasciando Parigi, non ha voluto rilasciare ulteriori commenti ripromettendosi di fornire più dettagli nel corso di una conferenza stampa a Milano.

5 SECOLI PER UN PALAZZO DI GOVERNO A MILANO
• Il Giornale
| 19 ottobre 2010 | • Scarica il pdf
EXPO2015, LA CORTE DEI CONTI FRENA LA MORATTI SUI SUPERPOTERI
• Il Sole 24ORE
| 19 ottobre 2010 | • Scarica il pdf

20 OTTOBRE 2010

Expo 2015 “grande evento” per l’Italia,
non un’emergenza da Protezione Civile
Quando l’architetto Boeri invocava una legge speciale*

L’Expo 2015 di Milano è classificato dalla legge come “grande evento” e in quanto tale per la sua realizzazione si può ricorrere alle ordinanze della Protezione civile. Ma esse saranno attentamente controllate dalla Corte dei Conti. È quanto ha riferito il neo presidente dei magistrati contabili, Luigi Giampaolino, nella conferenza stampa al termine della cerimonia per il suo insediamento. La Corte sottoporrà quindi a “uno scrutinio molto attento” le ordinanze, anche sotto il profilo della “congruità del potere derogatorio”. In ogni caso, ha sottolineato Giampaolino, «le deroghe non possono intaccare i beni tutelati come la salute e l’ambiente». Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, nel suo intervento alla cerimonia ha lasciato intendere l’intenzione del governo di sottoporre al controllo della Corte dei Conti anche le ordinanze della Protezione Civile per le quali la legge non impone tale passaggio. «Il Governo, in un contesto di leale cooperazione istituzionale – ha detto Letta – vede nello svolgimento delle funzioni della Corte un supporto importante, cui ricorrere anche oltre i limiti strettamente imposti dalla legge, ad esempio avvalendosi della facoltà di avviare alcuni rilevanti provvedimenti al controllo preventivo di legittimità della Corte».

(*) EXPO È UN’EMERGENZA DEL PAESE,
SCENDE IN CAMPO BERTOLASO E LA PROTEZIONE CIVILE
• House Living and Business
| 29 gennaio 2010 | • Vai all’articolo
EXPO2015 BIE DA L’OK IN ZONA CESARINI
• Milano Finanza
| 20 ottobre 2010 | • Scarica pdf
EXPO2015 FUORI DALLA FASE D’EMERGENZA
• Il Sole 24ORE
| 20 ottobre 2010 | • Scarica pdf
EXPO2015 IN EREDITÀ UN CENTRO SULLA SOSTENIBILITÀ
• Il Sole 24ORE
| 20 ottobre 2010 | • Scarica pdf
EXPO2015 L’INTESA SUL SITO CONVINCE IL BIE
• Il Sole 24ORE
| 20 ottobre 2010 | • Scarica pdf
EXPO2015 LA PROMESSA DI GIUSEPPE SALA
• Il Sole 24ORE
| 20 ottobre 2010 | • Scarica pdf

26 OTTOBRE 2010
L’EXPO2015 NON AVRÀ LA SEDE RAI
• Affari & Finanza
| 25 ottobre 2010 | • Scarica il pdf
LA RESPONSABILITÀ DELLE BONIFICHE EXPO 2015 IN MANO ALLA BOCCONI
• Libero Milano
| 26 ottobre 2010 | • Scarica il pdf

27 OTTOBRE 2010

C’è già la procura di Milano
sull’Expo da 10 miliardi di Euro
I poteri della Moratti per derogare al codice degli appalti

ULTIMISSIME – Le due ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri con la possibilità per il sindaco-commissario Letizia Moratti di andare in deroga all’ordinamento vigente in fatto di gare e l’accordo con i proprietari per le aree dell’Expo, non spianano la strada definitivamente alla kermesse internazionale. Nonostante l’ok del Bie, Bureau International des Expositions (da ratificare il 23 novembre).
I super poteri del sindaco Letizia Moratti non sono poi così super. Le due ordinanze del Presidente del Consiglio sono state pubblicate insieme sulla “Gazzetta Ufficiale” (n. 243 del 16 ottobre) ma tra l’emanazione delle due Opcm è arrivata una nota della Corte dei Conti, il 7 ottobre, che appunto ha spinto a modificare in senso restrittivo le possibilità di azione del primo cittadino di Milano e commissario per l’Expo. La seconda ordinanza precisa infatti che bisogna rispettare «i vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario». La prima ordinanza conteneva un ventaglio di deroghe piuttosto ampio, la successiva pur consentendo di non rispettare il codice dei contratti pubblici, richiamandosi alla normativa dell’Unione europea, rimarca che devono essere esperite procedure di gara in grado di assicurare in qualche modo la concorrenzialità tra i partecipanti. C’è da dire che da parte di Expo si continua a ribadire che non ci sarà bisogno di adoperare procedure emergenziali vista anche la strategia elaborata che ha ridotto il numero di gare da espletare. In pratica l’Ufficio di piano si occuperà della progettazione preliminare di gran parte degli interventi da realizzare sul sito e quindi partiranno gli appalti integrati sul preliminare.
Il tema poi della preparazione del sito è strettamente legato al dopo Expo. Infatti con le lettere i proprietari privati mettono a disposizione le aree concedendole in comodato d’uso, ma queste devono essere tradotte in un accordo dettagliato. L’intero comparto Expo è ampio 1,1 milioni di mq e vede come principali proprietari Fiera Milano per circa 520mila mq, la società Belgioiosa (riconducibile al gruppo immobiliare della famiglia Cabassi) per 260mila mq, Poste Italiane (80mila mq), Comune di Rho (120mila mq), Comune di Milano (51mila mq). Il nodo è ritagliare un accordo con la Fiera e con i Cabassi alla luce del fatto che su quest’area confluirà un miliardo di euro di risorse pubbliche per allestire la manifestazione.

LA MORATTI POTRÀ DEROGARE AL CODICE DEGLI APPALTI
• Edilizia e Territorio
| 30 ottobre 2010 | • Scarica il pdf
EXPO 2015: DOPO IL VIA DI PARIGI, ADESSO SI FA SUL SERIO
• CittàOggiWeb.it
| 27 ottobre 2010 | • Vai alla pagina
NASCE LA FONDAZIONE MILANO PER L’EXPO 2015
• Affaritaliani.it
| 27 ottobre 2010 | • Vai alla pagina

29 OTTOBRE 2010
EFFETTO LIGRESTI SULL’EXPO 2015
• L’Espresso
| 4 novembre 2010 | • Scarica il pdf

2 NOVEMBRE 2010
SHANGHAI CHIUDE EXPO CON BILANCIO POSITIVO ORA TOCCA A MILANO
• Finanza Mercati
| 2 novembre 2010 | • Scarica il pdf<

5 NOVEMBRE 2010

Moratti: “Pgt ed Expo 2015,
non ci resta che costruire”
La Milano a misura di cittadino

ULTIMISSIME – Da Tempi – uno stralcio dell’intervista – Una città dopo venti-trent’anni ha bisogno di darsi un nuovo strumento urbanistico che le consenta di ripensarsi e riorganizzarsi, ancora di più dopo trasformazioni così profonde come quelle che abbiamo vissuto. Il nuovo Pgt risponde appunto alla logica di legare sviluppo e ambiente: ha grandi obiettivi ambientali generali come il raddoppio del verde cittadino, e definisce anche regole minute che aiutino a contenere l’uso dell’automobile proponendo che ogni cittadino possa disporre dei servizi essenziali a non più di dieci minuti di cammino e abbia a disposizione una fermata di un mezzo pubblico a non oltre 500 metri dalla sua abitazione. Ha un criterio strutturale di uniformità del valore delle aree che aiuti a combattere fenomeni di speculazione e corruzione, e insieme propone obiettivi di grande rilevanza per migliorare le funzioni essenziali della città. un grande strumento che completa bene il lavoro della nostra amministrazione. Mi pare nonostante tutto di avere ben impostato e di avere tenuto la barra diritta su quelli che considero i problemi di fondo della città: l’ambiente, i trasporti, il mix tra sicurezza e servizi sociali, che potrei chiamare anche difesa della nostra identità, esaltando il momento educativo e di integrazione di chi vuole vivere lavorando nella nostra città. Ora il primo mio proposito è quello, poste le basi fondamentali, di costruire la nuova città con maggiore partecipazione civica. Un laboratorio di idee dove ognuno possa, sempre di più, dare il proprio contributo.

INVENTARE L’EXPO PER SBLOCCARE UNA MILANO IMMOBILE
• Tempi
| 10 novembre 2010 | • Scarica il pdf

8 NOVEMBRE 2010
CAMBI AL VERTICE DI EXPO 2015
• Il Sole 24ORE
| 6 novembre 2010 | • Scarica il pdf
L’EXPO GONFIA I PREZZI DEL REAL ESTATE IMMOBILE
• Il Giorno Rho
| 7 novembre 2010 | • Scarica il pdf

10 NOVEMBRE 2010
EXPO2015 LE ECCELLENZE ALIMENTARI ITALIANE VANNO IN SCENA
• Il Sole 24ORE
| 10 novembre 2010 | • Scarica il pdf

11 NOVEMBRE 2010

Lavori in corso sull’Expo
in Procura fino al 2015?!
Si è aperta a Milano l’esposizione universale degli affari inquinati

ULTIMISSIME – In attesa della registrazione ufficiale di Milano per l’Expo 2015, prevista per il 26 novembre, fervono i lavori per rendere accessibile il sito di Rho-Pero. Questa volta si parla di parcheggi di interscambio, opere quanto mai necessarie, anche in un’ottica ambientalista, per permettere ai visitatori che verranno da fuori, dall’hinterland o da altre regioni, di lasciare l’auto e raggiungere Expo con i mezzi senza inquinare e senza perdere tempo nel traffico. Ma la notizia del giorno, anche se sono settimane che i rumors davano i riflettori accesi, è la Procura di Milano che ha sequestrato ieri un’area di 300 mila mq a causa di irregolarità nelle bonifiche autorizzate dal Comune di Milano e della presenza di metalli tossici e diossina. L’area in questione, che si trova nei pressi di via Bisceglie, ha ben poco a che vedere con il Comune perché appartiene a privati, e non si tratta di terreni destinati a ospitare l’esposizione universale, essendo aree solo marginalmente interessate dalla manifestazione. L’area posta sotto sequestro, l’ex cava Geregnano a Milano, fa capo agli imprenditori Bellavista Caltagirone e Mangiarotti ed era stata inserita nel piano integrato di intervento approvato nel 2007 dal Comune di Milano. Nell’ambito delle operazioni di bonifica, secondo quanto emerge dalla relazione, Palazzo Marino avrebbe rilasciato “autorizzazioni illegittime” alle società che hanno operato. Permessi che avrebbero “apportato un vantaggio patrimoniale” alle società private a cui è stata data l’autorizzazione alla bonifica.

ARSENICO EXPO, C’È LA DIOSSINA NEL SITO
• Quotidiano Nazionale
| 11 novembre 2010 | • Scarica il pdf
EXPO AVVELENATA, SEQUESTRATA UN’AREA DI 300MILA METRI QUADRATI
• Il Giornale
| 11 novembre 2010 | • Scarica il pdf
L’EXPO HA LA DIOSSINA, RIFIUTI TOSSICI NELL’AREA DELL’EXPO
• Il Avvenire
| 11 novembre 2010 | • Scarica il pdf
CALTAGIRONE, IL PROGETTO DI URBANIZZAZIONE È SULLA DISCARICA
• La Repubblica
| 11 novembre 2010 | • Scarica il pdf

12 NOVEMBRE 2010
MILANO L’OLIMPO DEI VELENI, CHI FA E NON FA COSA NELL’EXPO
• La Repubblica
| 12 novembre 2010 | • Scarica il pdf

22 NOVEMBRE 2010
23 NOVEMBRE 2010, DOMANI VIA LIBERA DEFINITIVO SULL’EXPO 2015
• Il Sole 24ORE
| 22 novembre 2010 | • Scarica il pdf

23 NOVEMBRE 2010

Il Bie approva ufficialmente
il Dossier di di registrazione di Milano
Il Sindaco Moratti promette un sito dell’Expo
di grande attrattività per un’esperienza unica.

ULTIMISSIME – “Milano è una città capace di disegnare il futuro. Lo è sempre stata, per la sua capacità di elaborare nuove idee, per la sua vocazione all’internazionalità, per la sua volontà di mettere a disposizione il proprio capitale di innovazione, di ricerca, di creatività, di cultura, di volontariato”, ha detto oggi nel suo intervento al Bie Letizia Moratti, sindaco di Milano e commissario straordinario di Expo.
“Stiamo realizzando un sito Expo di grande attrattività che consenta ai visitatori di vivere un’esperienza unica. Un sito che risponda a requisiti di sostenibilità, circondato da un immenso parco collegato con gli spazi verdi di Milano”.
Il sindaco ha sottolineato che “Milano e l’Italia stanno mettendo in campo tutte le loro forze per un Expo 2015 che sia raggiungibile, visitabile, fruibile da tutti”.
L’ufficializzazione di Milano come sede Expo era attesa per oggi e per festeggiare dalle finestre di palazzo Marino — sede del Comune di Milano — e nelle sedi di Regione Lombardia, Provincia, Camera di Commercio sono state esposte le bandiere con i simboli della manifestazione.
Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha parlato in una nota di “un motivo di orgoglio per tutti noi. È anche la conferma dell’impegno del nostro governo e del ruolo di primo piano svolto dall’Italia sulla scena internazionale”.
Moratti ha ribadito che “Expo Milano non lascerà in eredità opere monumentali, ma un Centro di sviluppo, studio e ricerca sui temi dell’alimentazione e della sostenibilità. Un laboratorio mondiale che sarà al centro di un network di eccellenze, in grado di sviluppare strategie condivise, per affrontare a livello globale le sfide della sostenibilità e dell’alimentazione, valorizzando il capitale umano anche e soprattutto nei Paesi emergenti”.