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Rassegna Stampa 10 Settembre 2010
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Se l’economia italiana è sottozero,
un quinto d’Europa è ibernato
Il potere delle classifiche economico-politiche
e il ruolo della buona propaganda dei governi


ECONOMIA – SOCIETÀ | Il nostro Paese è escluso dall’elenco degli Stati con un rischio di credito sovrano. Restano Grecia, Irlanda, Portogallo e Spagna. L’agenzia di rating, Fitch, approva la politica fiscale del governo italiano e il controllo “prudente” sul deficit. SAPPIAMO tutti che l`Italia necessita di alcune importanti riforme per stare al passo dell`Europa e della globalizzazione. Lo sappiamo bene. Ma se dovessimo prestare attenzione all`ennesima classifica dell`assurdo – quella della competitività pubblicata ieri dal World Economic Forum (Wef) -.ci sarebbe da arrenderci subito perché dovremmo ritenere che ormai per noi non c`è più speranza. Infatti, il Wef pone l`Italia solo al 48` posto nel mondo per competitività dietro Paesi come la Malaysia, l`Irlanda, l`Islanda, la Tunisia, l`Estonia, la Polonia, le Barbados, il Portogallo o la Lituania, solo per citare alcuni di quelli che ci precedono. Non è questa l`ultima di simili classifiche improbabili, che vengono solitamente accolte con entusiasmo nel nostro Paese dai “catastrofisti” che trovano in esse la conferma delle loro tesi sul declino dell`Italia. Sono invece classifiche per molti aspetti discutibili che fanno solo confusione e non ci aiutano affatto a capire i nostri veri problemi.

WEF ITALIA, L’INDICE “ASSURDO” DI COMPETITIVITÀ GLOBALE
• Il Messaggero
| 10 settembre 2010 | • Scarica il pdf

OCSE, IN ITALIA PIL GIÙ DELLO 0,3%
• Il Sole 24 Ore
| 10 settembre 2010 | • Scarica il pdf
OCSE, L’ITALIA È SOTTO ZERO ANCHE NEI CONSUMI
• Il Corriere della Sera
| 10 settembre 2010 | • Scarica il pdf
OCSE, L’ITALIA FANALINO DI CODA DEL G7
• Corriere della sera
| 10 settembre 2010 | • Scarica il pdf
OCSE, LA CRESCITA RALLENTA L’ITALIA È FERMA
• La Stampa
| 10 settembre 2010 | • Scarica il pdf
L’OCSE SBAGLIA, LA RECESSIONE IN ITALIA NON TORNERÀ
• Il Giornale
| 10 settembre 2010 | • Scarica il pdf

BCE: I PAESI IN CRISI COME L’ITALIA DEVONO METTERSI IN REGOLA SUBITO
• Il Sole 24 Ore
| 10 settembre 2010 | • Scarica il pdf
L’ITALIA È IN RITARDO SULL’ECONOMIA, SE CHI PERDE LE GARE D’APPALTO
VA SEMPRE AL TAR
• Il Giornale
| 10 settembre 2010 | • Scarica il pdf
L’ITALIA NON È IN CHAMPION LEAGUE PER L’AGENZIA DI RATING FITCH
• Il Sole 24 Ore
| 10 settembre 2010 | • Scarica il pdf

AFFARI ITALIANI
PER LA COOP LE FAMIGLIE ITALIANE TIRANO LA CINGHIA
• La Stampa
| 10 settembre 2010 | • Scarica il pdf
PARTE IL FONDO SOLIDARIETÀ SUI MUTUI
• Il Sole 24 Ore
| 10 settembre 2010 | • Scarica il pdf
DOWJONES, INDICE DI SOSTENIBILITÀ, LE AZIENDE ITALIANE CHE HANNO IL BOLLINO BLU
• La Stampa
| 10 settembre 2010 | • Scarica il pdf

DAL MONDO
MOODY’S, LE BANCHE USA DEVONO SVALUTARE L’IMMOBILIARE DI 268MILIARDI DI DOLLARI
• Milano Finanza
| 10 settembre 2010 | • Scarica il pdf
BERNANKE ALIMENTA IL DISORDINE VALUTARIO
• Il Sole 24 Ore
| 9 settembre 2010 | • Scarica il pdf
I MODERNIZZATORI DELL’ECONOMIA SONO IN RUSSIA
• Il Foglio
| 10 settembre 2010 | • Scarica il pdf


A Milano l’Expo 2015 s’a da fare
con l’opera della Fondazione Fiera
Per la trattativa dell’acquisto dei terreni
si attende di sapere come si valorizzeranno


URBANISTICA – SOCIETÀ – TERRITORIO | Ancora incertezza sui terreni su cui dovrà sorgere Expo 2015. Stando alle dichiarazioni ufficiali la strada dovrebbe essere ormai tracciata: sarà Fondazione Fiera ad acquistare le aree dalla famiglia Cabassi. “Questa è l’indicazione che ci e’ arrivata dal presidente della Regione Formigoni, da quello della Provincia Podestà e dal sindaco Moratti”, ha spiegato ieri Giampiero Cantoni, presidente della Fondazione Fiera, sottolineando anche come attualmente sia in corso la due diligence.

EXPO2015, FONDAZIONE FIERA MILANO, ACQUISTIAMO LE AREE CHE VOGLIAMO
SIANO POI VALORIZZATE
• Milano Finanza
| 10 settembre 2010 | • Scarica il pdf
EXPO2015, LA FONDAZIONE FIERA MILANO RILEVA I TERRENI
• Il Sole 24 Ore
| 10 settembre 2010 | • Scarica il pdf

100 CASE DA DEMOLIRE A ROMA, CASE ABUSIVE PER IL COMUNE REGOLARI
PER IL CATASTO
• Il Tempo
| 10 settembre 2010 | • Scarica il pdf


2020, ci sarà l’uranio
per l’Italia nucleare?
L’energia nucleare è più competitiva
di quella solare e inquina meno del gas


ENERGIE ECOSOSTENIBILI | L’energia atomica come quella progettata per il “rinascimento nucleare” in Italia chiede investimenti decisamente impegnativi, non meno di 5 miliardi per ogni reattore, in cambio di uno sconto sui costi di produzione dell’elettricità capace di regalare a lungo termine un vantaggio che appare in via teorica piuttosto significativo. Commento unanime di tutti gli esperti: il vero nemico dell’energia nucleare è l’incertezza. La politica ondivaga italiana è più dannosa sui costi e sull’efficacia di un programma atomico più di tutti i ribellismi antinucleari. Cautela viene sui costi futuri dell’uranio. Diversi analisti avvertono che presto il minerale potrebbe rincarare e il gruppo finanziario Rbc Capital Markets ha stimato che nei prossimi anni – a partire dal 2012-2013 e fino al 2020 – sarà difficile trovare abbastanza combustibile nucleare.

L’INCERTEZZA FRENA L’ATOMO IN ITALIA
• Il Sole 24ORE
| 8 settembre 2010 | • Scarica il pdf

DIVIDENDI TOP PER ENEL GREEN POWER
• Il Sole 24ORE
| 9 settembre 2010 | • Scarica il pdf

ITALIA AI VERTICI NELLO SVILUPPO DEL SOLARE ORGANICO
• ZeroEmission.tv
| 9 settembre 2010 | • Vai all’articolo
ENERGIA ELETTRICA DALLE MEDUSE
• LaStampa.it
| 9 settembre 2010 | • Vai all’articolo
IL CALORE UMANO DELLA METROPOLITANA PRODUCE ENERGIA PULITA
• Rinnovabili.it
| 8 settembre 2010 | • Vai all’articolo


La legge Antimafia
bloccherà i cantieri
Costo troppo alto per le aziende
e le norme sono iperburocratiche


EDILIZIA – COSTRUZIONI | ANCE e Confindustria lanciano il grido di allarme per l’entrata in vigore della Legge 136/2010 – recante il “Piano straordinario contro le mafie, nonché delega al Governo in materia antimafia” – che da martedì 7 settembre blocca l’operatività di tutte le commesse pubbliche in essere in molte zone italiane. Il cosiddetto “provvedimento sulla tracciabilità”, infatti, coinvolge l’intero settore edile con tutto il suo indotto, ma anche il terziario (ex: servizi informatici) e i servizi primari (energia, sanità, rifiuti, trasporti, etc). La nuova normativa prevede la tracciabilità dei flussi finanziari, attraverso conti correnti dedicati, dei flussi finanziari di chi partecipa alle gare di appalto nonché di chi beneficia dei finanziamenti pubblici. L’inapplicabilità di tale disposizione prevede sanzioni che potranno andare dal 2 al 10% del valore della transazione. La legge dispone maggiori controlli sui cantieri e investe di ampie deleghe il Governo per riformare la normativa e la documentazione antimafia. Il fine è chiaro ed è anche condivisibile, affermano da Confindustria, ma si aggiungono oneri economici, amministrativi e operativi non trascurabili agli operatori del settore non escludendo i fornitori, i subappaltatori, i consulenti, etc. Il blocco dell’operatività è dovuto in primo luogo al fatto che, ad oggi, non risulta possibile avere il codice Codice unico di processo (Cup) relativo ad ogni commessa (il sito dedicato o non è ancora operativo o è del tutto inadeguato a gestire il traffico di richieste). Inoltre la nuova norma implica una riorganizzazione dei rapporti contrattuali e di pagamento con tutti i fornitori dell’impresa che non si possono attuare da un giorno all’altro. Senza contare che ogni impresa coinvolta deve riorganizzare i rapporti operativi e finanziari con gli istituti di credito a cui si appoggia, con il rischio di subire sanzioni molto importanti.

LA LEGGE ANTIMAFIA BLOCCHERÀ I CANTIERI
• La Stampa
| 8 settembre 2010 | • Scarica il pdf
APPALTI, STOP ALLA TRACCIABILITÀ DEI PAGAMENTI
• Italia Oggi
| 10 settembre 2010 | • Scarica il pdf

COSTRUZIONI, I DATI OSCILLANO TRA RIPRESA E CRISI
• Finanza e Mercati
| 10 settembre 2010 | • Scarica il pdf
L’EDILIZIA RIPARTE DOPO 6 TRIMESTRI DI RECESSIONE
• Il Sole 24ORE
| 10 settembre 2010 | • Scarica il pdf
EDILIZIA, CALA LA PRODUZIONE
• Industria e Finanza
| 10 settembre 2010 | • Scarica il pdf

COSTRUZIONI, LE NUOVE NORME ECOSOSTENIBILI
• Italia Oggi
| 10 settembre 2010 | • Scarica il pdf

LE OPERE IN CORSO NON COSTITUISCONO REQUISITO DI IDONEITÀ
• Aniem.it
| 9 settembre 2010 | • Vai all’articolo


La crisi non ci sarà mai
per chi compra case di lusso
Più di diecimila euro al metro quadro
per una dimora nel centro di Milano


REAL ESTATE – IMMOBILIARE | La ripresa del mattone, vista dall’osservatorio del lusso, è in realtà una conferma. «Il mio settore, cioè il residenziale di pregio a Milano, non ha mai avuto una crisi: semmai, il problema è trovare le case giuste, per rispondere alle tante richieste che mi arrivano ogni giorno». A dirlo è Barbara Magro, un nome che è una garanzia nel settore dell’immobile di lusso, quelli che si vendono col passaparola e si comprano per vivere a cinque stelle, in città come in vacanza. «Chi compra questo tipo di casa – spiega la fondatrice del “Barbara Magro Luxury Real Estate” – lo fa anzitutto per avere un ambiente dove stare bene con la sua famiglia, non certo per speculazione. Però un fatto è certo: chi acquista un immobile così, mette in cassaforte un assegno circolare, che non perderà mai di valore.

ITALY LUXURY REAL ESTATE NO PROBLEM! THE INDUSTRY GOES TO GREAT
• Il Giornale
| 10 settembre 2010 | • Scarica il pdf

VENITE A VEDERE LA CASA CHE NON SPRECA ENERGIA
• L’Adige
| 8 settembre 2010 | • Scarica il pdf

SCAJOLA, VENDO LA CASA E DO PARTE IN BENEFICENZA
• Il Corriere della Sera
| 10 settembre 2010 | • Scarica il pdf
CASA AN, TULLIANI VA DAI PM
• Il Tempo
| 10 settembre 2010 | • Scarica il pdf

IL MINISTERO DELL’ECONOMIA RESTITUISCE IL PATRIMONIO IMMOBILIARE
ALLE CASSE PREVIDENZIALI
• Milano Finanza
| 10 settembre 2010 | • Scarica il pdf


FINANZA IMMOBILIARE

YORKVILLE FA L’OPS SUL FONDO INVESTIECO DI AEDES E BPM
• Il Corriere della Sera
| 10 settembre 2010 | • Scarica il pdf
YORKVILLE, IL PRIVATE EQUITY ITALIANO QUOTATO E POPOLARE
• Il Sole 24ORE
| 10 settembre 2010 | • Scarica il pdf
CHI C’È DIETRO A YORKVILLE, CHE NON HA I MEZZI PER FARE L’AFFARE “INVESTIETICO”
• Milano Finanza
| 10 settembre 2010 | • Scarica il pdf

UNICREDIT SI INTERROGA SULL’INVASIONE LIBICA
• Il Corriere della Sera
| 9 settembre 2010 | • Scarica il pdf


9 anni dopo, il nuovo volto
del World Trade Center
Il National September 11 Memorial & Museum
al posto delle Torri Gemelle, l’inaugurazione nel 2011


ARCHITETTURA | In occasione del nono anniversario dal crollo delle Torri Gemelle, non si fermano le polemiche. Mentre il pastore protestante della Florida Terry Jones è indeciso se bruciare o meno il Corano (nonostante le condanne, anche dalla Casa Bianca), nel giorno del ricordo si torna a parlare di Ground Zero: cosa sorgerà al posto delle Torri Gemelle? Barack Obama qualche mese fa aveva appoggiato il desiderio della comunità musulmana che voleva costruire una moschea, per poi correggere la sua posizione sottolineando solo il diritto di tutte le religione di avere un proprio luogo di culto. Ora il centro islamico sembra, forse, solo un ricordo lontano. Sarà inaugurato tra un anno, in occasione del decimo anniversario, invece il National September 11 Memorial & Museum: un piazza con 400 alberi, due grandi vasche che colmeranno il vuoto lasciato dalle torri gemelle e un museo che evocherà quanto accaduto l’11 settembre 2001.

GROUND ZERO, NEL 2011 IL NATIONAL SEPTEMBER 11 MEMORIAL & MUSEUM
• ArchiPortale.com
| 10 settembre 2010 | • Vai all’articolo
GROUND ZERO, PRONTO NEL 2012 IL MUSEO SOTTERRANEO
• America24.com
| 10 settembre 2010 | • Vai all’articolo
GROUND ZERO, RISORGONO LE TORRI
• Repubblica.it
| 10 settembre 2010 | • Guarda le foto
GROUND ZERO, L’IDEA DI UNA MOSCHEA VICINO AL MEMORIAL MUSEUM
• Tg24.Sky.it
| 17 agosto 2010 | • Vai all’articolo

ARCHITETTI E INGEGNERI LA RIFORMA DELLE PROFESSIONI È TUTTA DA RIFARE
• Italia Oggi
| 8 settembre 2010 | • Scarica il pdf

FIRENZE, ECCO IL PROGETTO DELLA MOSCHEA FIRMATO DALL’ARCHITETTO UMBRO
DAVID NAPOLITANO
• Adnkronos.com
| 9 settembre 2010 | • Vai all’articolo
• Firenze.Repubblica.it | 10 settembre 2010 | • Vai all’articolo
A VENEZIA MATTHIAS SAUERBRUCH E LOUISA HUTTON VINCONO IL CONCORSO
E FIRMANO IL PROGETTO M9, UN POLO CULTURALE PRONTO NEL 2014
• Archiportale.com
| 1 settembre 2010 | • Vai all’articolo
A SALERNO CALATRAVA, CHIPPERFIELD, NOUVEL E HADID: POKER D’ASSI PER UNA CITTÀ
DA ARCHISTAR
• Corriere della Sera
| 9 settembre 2010 | • Scarica il pdf

MILANO, IL COHOUSING IN AFFITTO DELLO STUDIO OFF ARCHITETTI
• Affaritaliani.it
Guarda il progetto


Rotolano 250 mq di tappeto riciclato
e creano Rrround, il progetto vincente
Alla Fiera finlandese “Habitare” premiati
gli studenti di Lahti Kuisma e Melajoki


DESIGN | Sono Arttu Kuisma e Janne Melajoki, studenti dell’Istituto di Design di Lahti, i vincitori del Concorso Design Habitare, con il lavoro “Rrround”: un sedia realizzata con materiale reciclato. E alla richiesta di spiegare il progetto vincente, hanno risposto: “Che cosa si ottiene quando si rotolano 250 metri quadrati di tappeto riciclato? L’idea e la soluzione sono evidenti”. Presidente di giuria, il progettista e professore svizzero Alfredo Häberli che ha presentato il premio di 6.000 euro, 4.000 euro invece per i secondi classificati, gli studenti Timo Niskanene e Jussi Hiltunen con “Benchmark”.

KUISMA E MELAJOKI VINCONO L’HABITARE DESIGN COMPETITION
• DomusWeb.it
| 10 settembre 2010 | • Vai all’articolo

IN TRIENNALE, ODOARDO FIORAVANTI PROTAGONISTA DEL “CREATIVESET”
IN MOSTRA IL DESIGNER AL LAVORO

• ElectaWeb.it | 9 settembre 2010 | • Vai all’articolo
IL DESIGN, COMUNICA? DOMUS INIZIA UN VIAGGIO LETTERARIO PER SCOPRIRLO
• DomusWeb.it | 9 settembre 2010 | • Vai all’articolo


An exhibition to face female
stereotypes in the post Soviet Russia
The 1st institutional 20-years feminine art after
the perestroika times, activism and gender transformations


ARTE | The gender equity seem to be an important subject in current Russia. Soviet policy is steel going on underlining equal right for men and women (as happens in several worldwide States) even if contradictions still happen. Gender theory, as instrument of the socio-cultural analysis, has started to spread in Russia during the perestroika time, the period of consolidation of democratic freedoms, pluralism and openness policy. Russian gender art start growing in the early 90′s when first feminine organization started working in the field of humanitarian research. The first feminine art exhibitions have been held thanks to women art group, during the period of rising public interest to the gender theory, in the 2000ies, and artists as Anna Alchuk or Natalia Kamenetskaya, the art theorists Olesya Turkina and Alla Mitrofanova have played a main role. Ginving examples: Women of Russia (1997), Russian Feminist (1999), Borders of Gender project and Аnamnesis Lapsus Memoriae (1999-2000), Self-portrait of a Woman Artist (2002) sould be considered as the result of this self-determination process. For Olesya Turkina, one of the most important Russian curator, a questions to understand woman’s role, should be “What do You want from me?” in a world where women could be still divided into categories as doll, androgynous, mother… Tomorrow it will start ŽEN d’АРТ, The Gender History of Art in the Post-Soviet Space: 1989–2009, a main women exhibition exploring body language, traditionally feminine social roles and practices in new Russian society of consumption. The Moscow MoMa, after 20 years of institutional silence, is the first presenting this 20-year art experience. Strange but true if looked from our 40 years from feminism and consequent still living right fights, unnecessary underline what is going on here in Italy, where males often embrace the role of bargaining chip. Visitors have the opportunity to see pieces of well-known artist as Katya Kameneva, Dina Kim, Galina Smirnskaya combined with new artworks. The project includes a whole range of events: conferences, web-portal creation, exhibitions, archives and catalogue edition. Curators are Natalia Kamenetskaya and Oksana Sarkisyan. We will see the result of their art focus on the woman’s image in recent Russia. Art stereotype of the most stereotypized subject?

FEMININE RUSSIAN ARTWORKS, AN EXHIBITION FOR MOSCOW BIENNALE
• Moscowbiennale.ru
| settembre 2010 | • Vai all’articolo
THE GENDER HISTORY OF ART IN THE POST SOVIET SPACE, 1989 – 2009
• Mmoma.ru
| settembre 2010 | • Vai al sito

I MUSEI ITALIANI SONO UN AFFARE DELL’ALES
• Il Sole 24ORE
| 10 settembre 2010 | • Scarica pdf
ALES, LA “BENI CULTURALI SPA” CHI È?
• Il Sole 24ORE
| 10 settembre 2010 | • Vai all’articolo

DA OGGI IL SAN GIOVANNI BATTISTA DI LEONARDO A FIRENZE
• Adnkronos.com
| 9 settembre 2010 | • Vai all’articolo
GOTTLIEB GUSTATO CON VISTA CANAL GRANDE ALL’ART BUNCH DEL PEGGY
• Exibart.com
| 9 settembre 2010 | • Vai all’articolo
LA STORIA DI DAN COLEN, DAL BAGNO DELLA GAGOSIAN IN POI
• NYtimes.com
| 10 settembre 2010 | • Vai all’articolo
A NOME DEGLI INGLESI NO BLAIR ALLA TATE MODERN, QUELLI SONO CRIMINI DI GUERRA
• Flashartonline.it
| 8 settembre 2010 | • Vai all’articolo
TONY BLAIR, RINUNCIO A PRESENTARE IL MIO LIBRO ALLA TATE
• Thefirstpost.co.uk
| 8 settembre 2010 | • Vai all’articolo


Olo, «Il documento è sbilanciato
sulle regole e su Telecom Italia»
Firmato Fastweb, Wind, Vodafone, Tiscali
e gli altri operatori che non ci stanno


TECNOLOGIA | Gli operatori di telecomunicazione alternativi a Telecom Italia disconoscono il documento predisposto dal presidente del Comitato Next Generation Network di cui essi fanno parte: non ci rappresenta. In sintesi cara AGCOM non tenerne conto in nessun aspetto, professor Francesco Vatalaro, presidente del Comitato NGN, rifaccia il suo documento di sintesi, rispecchia solo la posizione di Telecom Italia. Ma quali sono le richieste ad AgCom? Fornire i propri suggerimenti al Parlamento affinché disponga un quadro normativo che faciliti la concorrenza sulla NGN, riconoscere a Telecom Italia i suoi diritti, stabilire con ancor più chiarezza i principi di salvaguardia degli interessi della generalità dei cittadini e coerenti con l’Agenda Digitale della Comunità Europea. Tenendo conto che gli utenti sono per la maggior parte nelle mani e sul rame di Telecom Italia ed è difficile che, se non saranno costretti, passino alla fibra di un competitor se continuerà ad avere la scelta di continuare a usare il rame. Uno dei punti chiave della bozza è proprio la divisione del territorio in diverse aree geografiche (cluster), a seconda del grado di competitività: i grandi centri urbani più remunerativi, come Roma o Milano, vengono definite ‘zone nere’, ed è in queste zone che Telecom non accetta di dividere la propria rete con i concorrenti, proprio in virtù della possibilità di instaurare una concorrenza basata sulle infrastrutture.

LE LINEE GUIDA NGN
• IlSole24Ore.com
| 9 settembre 2010 | • Scarica il pdf
SCONTRO SULLA RETE HI-TECH
• IlSole24Ore.com
| 10 settembre 2010 | • Vai all’articolo
COMITATO NGN, È TUTTO SBAGLIATO È TUTTO DA RIFARE
• IctBusiness.it
| 10 settembre 2010 | • Vai all’articolo
IL COMITATO NGN DÀ SUGGERIMENTI INUTILI ALL’AGCOM
• IctBusiness.it
| 9 settembre 2010 | • Vai all’articolo
NGN, GLI OLO DISCONOSCONO LE LINEE GUIDA
• CorriereComunicazioni.it
| 9 settembre 2010 | • Vai all’articolo
NON PIACE AGLI OLO IL DOCUMENTO DEL COMITATO NGN SUL PASSAGGIO ALLA FIBRA
• Key4biz.it/
| 9 settembre 2010 | • Vai all’articolo

SAMSUNG, ECCO IL GALAXY TAB
• Wired.it
| 2 settembre 2010 | • Vai all’articolo

LAMPADINA CINESE RICARICABILE E A RISPARMIO ENERGETICO
• Jacktech.it | 7 settembre 2010 | • Vai all’articolo


«Viviamo di schemi mentali, basta!
Dobbiamo creare stanze all’aperto»
Out Home. Buttiamo fuori la casa!
In mostra l’ironica proposta lanciata dall’architetto Roberto Semprini


CULTURA DEL VERDE | Out Home è l’allestimento di Roberto Semprini per la Sezione Architetture d’Interni a Abitare il Tempo 2010, tra le fiere più esclusive per l’arredamento d’interni in programma dal 16 settembre prossimo a Verona. In maniera ironica e provocatoria Semprini, che già nella passata edizione aveva presentato con successo il progetto Green Home, richiede: «Out Home. Buttiamo fuori la casa! Basta vivere all’interno di luoghi di lavoro, case e schemi mentali. Occorre creare un naturale proseguimento della casa all’esterno. Portiamo il salotto in giardino, con divani e poltrone per creare un living in mezzo al verde. Portiamoci anche la cucina, la vasca da bagno, la sauna, il letto per dormire sotto le stelle d’estate e le lampade per leggere di notte. Creiamo strutture fisse e mobili, modulari e non, creiamo alcove riparate, oppure vere e proprie stanze all’aperto che possono diventare studio, zona relax, wellness. Scopriamo nuovi materiali che con look natural sappiano essere altamente tecnologici al fine di resistere per sempre alle intemperie».

OUT HOME. BUTTIAMO FUORI LA CASA!
• Edilportale.com
| 10 settembre 2010 | • Vai all’articolo
• RobertoSemprini.it | 10 settembre 2010 | • Vai al sito di Roberto Semprini
• AbitareilTempo.it | 10 settembre 2010 | • Vai al sito di Abitare il Tempo 2010

ECOTECHGREEN, TORNA IL WORKSHOP INTERNAZIONALE
• GardenPortale.com
| 10 settembre 2010 | • Vai all’articolo
• Web.padovafiere.it | 10 settembre 2010 | • Vai al programma di EcotechGreen
• Paysage.it | 10 settembre 2010 | • Vai al sito di Paysage

FLORMART, I RICONOSCIMENTI DEL PREMIO FABIO RIZZI
• Culturadelverde.imagelinenetwork.com
| 10 settembre 2010 | • Vai all’articolo
FLORMART, I CONVEGNI
• Web.padovafiere.it
| 10 settembre 2010 | • Info
• Flormart.it | 10 settembre 2010 | • Vai al sito di Flormart