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(Stefano Soave, uno dei più giovani designer premiati, e la sua seduta Nonò )
Per i Good Design Award 2010 sicuramente la casa parla italiano
L'Italia del design si aggiudica la medaglia di bronzo
con 50 dei 500 riconoscimenti assegnati
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4 fondatori, 60 anni di storia, 6 giurati, 45 nazioni coinvolte di cui 37 premiate, un totale di 500 premi assegnati di cui 50 firmati Italia. Diamo i numeri? Si quelli del Good Design Award 2010 che ha compiuto 60 anni ed è considerato uno dei premi internazionali più prestigiosi del design. Il premio nasce nel 1950 dagli architetti Eero Saarinen, Charles e Ray Eames e Edgard Kaufmann, organizzato da “The Chicago Athenaeum, Museum of Architecture and Design” e da “European Centre for Architecture Art Design and Urban Studies” ha la finalità di evidenziare i risultati raggiunti da designer e produttori, di ogni parte del mondo, che promuovono prodotti visionari e innovativi nelle svariate discipline che il design. L’Italia che, per numero di premi, viene dopo gli Stati Uniti e la Germania si conferma però leader nei settori del design per la casa, forte di una creatività e una storia produttiva che non ha eguali. Quindi siamo orgogliosi di elencare menti e braccia che costituiscono la base imprenditoriale italiana che non si è fermata neanche difronte alla crisi economica mondiale, puntando strategicamente sulla qualità.
CATEGORIA ARREDAMENTO – Dei 57 premi 14 sono made in Italy, in ordine sparso… la libreria Babel di Mario Mazzer e il tavolo Sol di Bartoli Design per l’azienda di Padova Bonaldo Spa che si aggiudica il premio anche per il tavolino Pebble del designer tedesco Matthias Demaker, lo studio Pierandrei Associati con i mobili da ufficio Beta Workplace System (già insigniti del Red Dot award 2010) ideati per la Tecno Spa. Non poteva mancare Kartell che con la creatività di Philippe Starck – che ha compiuto da pochissimo 62 anni (non li dimostra che forse abbia ragione Alberto Alessi a dubitare sulla naturalezza della sua eterna giovinezza?!) – si porta a casa due premi per la linea di mobili Ghost Buster e la sedia Masters. Il veronese Franco Poli designer per Tonon Spa vincono con la sedia Exagon, mentre la Lago Spa per mano del giovane Daniele Lago accomoda il premio sul divano Air. Altro divano… altro premio, lo studio Driusso Associati viene premiato per Riad Sofa prodotto da Thema Imbottiti. Altro gigante dell’arredamento Zanotta si aggiudica il Good Design Award per l’appendiabiti Aster di Alessandro Dubini. Ancora sedie… la Big Bang di Stefano Sandonà e Sabrina Bettini per l’azienda trevisana Gaber Srl, la HL3 prodotta da Lamm Spa di Lucci e Orlandini Design, e ancora lo sgabello-sedia Nonò del giovanissimo Stefano Soave, classe 1987, per la altrettanto giovane azienda Alma Design fondata nel 2007. Infine il sistema di mobili per ufficio K_Word dello studio Progetto CMR per Manerba Spa.
Pensate di aver finito di godere del good design italiano? Non se ne parla neanche neppure!
CATEGORIA BAGNO E ACCESSORI – 4 italiani premiati sui 12 totali… il miscelatore MyGod di Maurizio Duranti per iB Rubinetterie, i soffione per doccia: Terra Marique prodotto da Rare Srl di Mihran Rovelli Manoukian e Darwin di Luca Papini per la Nuova Osmo Srl. A chiudere questa sezione Matteo Thun e Antonio Rodriquez e la loro vasca da bagno Ofurò emblema del No Design prodotta da Raspel Spa.
Dopo il bagno e ora di spostarsi in cucina.
CATEGORIA CUCINA E ELETTRODOMESTICI – Le 5 proposte italiane vincenti sulle 24 premiate. Subito due doppiette per Indesit Spa e Smeg Spa, la prima per mano del designer giapponese, da quasi 50 in Italia, Makio Hasuike con il forno S3 Big Capacity e la cappa Jewel Hood marchiati Scholtès, la seconda con il forno FP610SG e il piano cottura P755SBL firmati Marc Newson. In ultimo giustamente ci prendiamo un bel caffé offerto dal Gruppo Cimbali Spa, in vero stile Giugiaro Design e fatto con la macchine del caffé Emblema by Faema.
CATEGORIA COMPLEMENTI PER TAVOLA E CUCINA – Dei 27 sono 4 i Good Design Award di italica natura. La linea di vassoi Moon firmata Claudio Bellini per Barazzoni Spa, doppio riconoscimento anche per Alessi Spa con il set di coltelli per formaggi La Via Lattea, disegnato da Anna e Gian Franco Gasparini e con la serie La Stanza dello Scirocco, composta da cestino, centrotavola, portagrumi e fruttiera, di Mario Trimarchi e l’azienda Serafino Zani con il set da tavola Passami il Sale opera del celeberrimo design Konstantin Grcic.
CATEGORIA ILLUMINAZIONE – 7 le stelle italiane nella costellazione dei 32 vincitori. Iniziamo con Artemide con la serie Cosmic Leaf disegnata da Ross Lovegrove e con la lampada da sospensione Tian Xia 500 LEd di Carlotta Bevilacqua porta in quel di Pregnana Milanese due riconoscimenti. Ci sono poi il giovane Brian Sironi che per Martinelli Luce Spa firma la lampada da tavolo Elica Led, Flos Spa con Tab degli inglese Edward Barber e Jay Osgerby, il premio, iGuzzini Illuminazione Spa se lo aggiudica con il faretto Lux 6412 designer Gerhard Reichert, Luceplan invece vince con la linea di lampade Hope di Francesco Gomez Paz e Paolo Rizzatto, infine Roberto Paoli, anconetano trapiantato a Milano, che per Nemo Divisione Luci di Cassina Spa progetta la lampada da parete Flight Flight Linear.
CATEGORIA CASALINGHI – Un solo riconoscimento su 53 in questa sezione, ma giovane ed eccentrico, la spaghettiera Angiolina degli Adriano Design per l’azienda brasiliana Riva.
CATEGORIA PAVIMENTI E RIVESTIMENTI – 1 su 7 il risultato italiano in questa categoria. L’azienda modenese Ceramiche Mutina e la designer Patricia Urquiola ricevono il Goood Design Award per la serie di rivestimeti sia per pavimento che da parete in gres fine porcellanato Déchirer.

PHOTOGALLERY: I Good Design Award 2010