ABBONAMENTI HOUSE LIVINGANDBUSINESS registrazionI COMMUNITY NETWORK dell'INDUSTRIA DELL'ABITARE ISCRIZIONI IMMOBILIARE
 
( )
Le brutte chiese del XXI secolocostruite da architetti atei
Il Cardinal Ravasi tiene una lectio magistralis all'Università Sapienza di Roma e riapre il dibattito sull'architettura sacra
EN  FR  DE  ES  PR  [by Google]  |  COMMENTI    
Share
| Print Print | Email | A- A A+

…chiese nelle quali ci si trova sperduti come in una sala per congressi, distratti come in un palazzetto dello sport, schiacciati come in uno sferisterio, abbruttiti come in una casa pretenziosa e volgare… Sono le parole di Monsignor Ravasi, cardinale, biblista, teologo, presidente del Pontificio consiglio della cultura, della Pontificia commissione per i beni culturali della Chiesa e per l’archeologia sacra che lunedì 17 gennaio presso la facoltà di Architettura dell’Università La Sapienza di Roma ha tenuto una lectio magistralis dal titolo Il tempio e la piazza. Spazio sacro e civile.
Il dibattito sulle archistar, sui grandi progetti d’impatto, sulla nascita di edifici più espressione del genio artistico che dei bisogni di un luogo, interessa anche le architettura sacre. Ne abbiamo già parlato a novembre La Sagrada Familia diventa Basilica e riapre il dibattito sulle chiese, quando a Barcellona la Sagrada Familia è stata consacrata Basilica, definita dal Papa Benedetto XVI …un modello architettonico e dal giornalista vaticanista dell’Espresso Sandro Magisterlezione di eccezionale potenza per l’arte sacra di oggi: l’esatto opposto di tante moderne derive verso geometrie nude e vuote nelle quali il mistero cristiano si perde invece che farsi guardare. Una polemica che in America, complice i lavori per la nascita di una moschea a due isolati da Ground Zero, ha coinvolto anche le mosques. Ne ha parlato il critico Rogers Denson che sull’Huffington Post firma The Beauty We Fear: The Great Mosques of the World, una riflessione sulle bellezze architettoniche d’Oriente… tanto affascinanti da attirare a sè anche i cristiani. Se l’America, nell’articolo di Denson anche una galleria fotografica che vi invitiamo a guardare, è affascinata dall’estro dell’architettura sacra, i critici e gli architetti del Bel Paese ancora si interrogano: Qual è il futuro architettonico delle chiese?
IL DIBATTITO SACRO NELLA STORIA – Il dibattito sull’architettura sacra non è nuovo. Le chiese devono rispettare la riforma liturgica, le cui base sono state poste dalla Costituzione Sacrosanctoum Concilium del Concilio Ecumenico Vaticano II. È stato scritto il 4 dicembre 1963. Cinquant’anni fa.
Il 15 novembre 2009 è stato lanciato in rete un appello a Papa Benedetto XVI, Appello a Sua Santità Papa Benedetto XVI, da un comitato promotore di trentadue persone tra docenti, giornalisti, critici d’arte, storici, architetti… un comitato spontaneo per la promozione e la salvaguardia dell’arte sacra autenticamente cattolica cui hanno aderito 1804 persone, da architetti, teologi, artisti, critici a studenti e cittadini, italiani e anche tedeschi, inglesi, brasiliani, portoghesi. Tra gli altri, il sociologo Leonardo Allodi, il sociologo Pietro De Marco, l’architetto Steen Heidemann, l’architetto Ciro Lomonte, lo scrittore tedesco Martin Mosebach, l’architetto Stephen J. Schloeder e l’urbanista e matematico Nikos A. Salingaros. Studiosi e professionisti illustri, il cui percorso di vita e di professione ha sempre dimostrato una forte sensibilità e un forte interesse per il mondo religioso. Nell’appello viene chiesto che l’architettura sacra torni a essere arte, sacra e cattolica, alla base l’idea che vi sia un quadro inquietante… e che l’arte non sia più espressione massima della spiritualità.
L’appello è stato presentato pochi giorni prima dell’appuntamento di Papa Benedetto XVI con gli artisti. Il secondo Papa nella storia a incontrare gli artisti, quarantacinque anni dopo l’incontro voluto da Papa Paolo VI. Il comitato promotore ha scritto: Santità: a distanza di 45 anni, i risultati sono modesti, se non del tutto deludenti. Vediamo crescere di giorno in giorno edifici sacri spogliati del sacro e costruiti senza alcuna cognizione della liturgia, ma modellati sul funzionalismo o sull’estro inconsulto e arbitrario dell’architetto creatore. Un incontro avvenuto il 21 novembre 2011, occasione per Papa Benedetto XVI per parlare del rapporto tra l’arte e la sacralità: Un certo cattivo gusto nelle chiese oggi è un dato di fatto. Per questo è indispensabile una formazione di tipo estetico a partire dai seminari e dalle parrocchie. Un dialogo privo però di linee guide chiare, un discorso che suona più come un incoraggiamento (Leggi il discorso di Papa Benedetto XVI agli artisti).
LE CHIESE MODERNE SONO SUPERMERCATI – Le chiese moderne sono state oggetto di un forte dibattito dal 2009 a oggi, complice la nascita della parola archistar (tra le nuove parole inserite nello Zingarelli 2011), la pubblicazione di No alle archistar. Manifesto contro le avanguardie di Nikos Salingaors e dell’idea che l’estro della firma sia più importante dell’architettura.
Vittorio Sgarbi ha firmato su Il Giornale Basta con le archistar atee e le loro chiese scatole, dove paragona le chiese moderne a supermercati che denunciano l’assenza di fede e negano il mistero. Il critico pensa al Complesso Parrocchiale San Paolo, la chiesa progettata da Massimiliano Fuksas per la città di Foligno, un garage vuoto. Sgarbi condanna anche Monsignor Ravasi… una persona intelligente e sensibile… ma è più facile fingere di non vedere o riparasi dietro a formule di comodo. (Sgarbi scrissi l’articolo nel settembre 2009, due mesi prima dell’incontro con gli artisti, un anno e mezzo prima della lectio magistralis di lunedì 17 gennaio 2011).
Gli fa eco Ciro Lomonte sul settimanale Il Domenicalei fedeli sono condannati a frequentare chiese che assomigliano spesso a palestre, garage, supermercati, scuole, o addirittura piscine. Forse chi le ha disegnate intendeva riprodurre le situazioni della vita quotidiana nei luoghi demandati all’incontro con la Trinità… sono un monumento che fa a se stesso. E Nikos Salingaros, che porta avanti una battaglia contro il movimento delle archistar, autore di Architettura sacra contemporanea: religione o nichilismo?
QUAL È LA CHIESA PIU BRUTTA CHE HAI VISTO? – In rete, nel frattempo, le chiese brutte sono diventate oggetto di discussione, i blogger fotografano le chiese del Bel Paese e le pubblicano on line. Interessante il blog bruttechiese.blogspot di un ragazzo di Lecce che scrive: …sono una persona qualunque, ma con un senso della dignità architettonica. Dà il senso del dibattito che, al di là delle discussioni tante volte sterili, coinvolge anche chi in città vive e le chiese le frequenta.
Lo scrittore e artista con studio a Berlino Lukas Feireiss e lo scrittore Robert Klanten sono invece i curatori del libro Closer to God (settembre 2010), una raccolta degli edifici di culto realizzati tra il 2000 e il 2009; vi invitiamo a sfogliarlo su Gestalten.com, il sito della casa editrice. Belle le immagini pubblicate anche su Abitare.it, dove vediamo un interessante particolare: nella chiesa di San Bartolomeo a Chodovice in Repubblica Ceca, ristrutturata nel 2006 da Qubus Studio, troviamo le Panton chair di Vitra.
Steven J. Schloeder, architetto statunitense di Phoenix (Arizona), impegnato da anni nella progettazione di chiese cattoliche, anche lui fra i promotori dell’Appello al Papa, ha scritto nel 2005 L’architettura del corpo mistico. Progettare chiese secondo il Concilio Vaticano II. E in un’intervista al giornalista Marco Respinti dichiara, già nel 2009… Nei secoli l’architettura sacra è stata resa inintelligibile e sia i suoi artefici sia i fedeli comuni sono stati ridotti a ignoranti incapaci di esprimere il senso stesso del concetto di ecclesia. Nel Novecento il rifiuto sistematico degli stili architettonici ha frustrato i tentativi di ricupero profusi sin dal magistero di Papa san Pio X, il vero padre del “Movimento liturgico”. Il pontefice stilava una esplicita connessione fra la santità e la dignità del tempio adibito al culto. La questione vera è che si è smesso di domandare agli architetti degli edifici sacri di progettare spazi in grado di esprimere le verità centrali della fede cattolica…. Un disastro annunciato, come lo definisce Schloeder… Sicuramente una tendenza che, però, ancora coinvolge soprattutto teologi e architetti sensibili alla tematica, ma non provoca alcuna reazione delle archistar.

HOMEPAGE ARCHITETTURA
RAVASI: “CHIESE INOSPITALI”
• LaStampa.it
| 17 gennaio 2011 | • Vai all’articolo

ALTRE DI ARCHITETTURA
NEW CHURCH TO TOWER OVER HOME OF CONFUCIUS
• Special.globaltimes.cn
| 18 gennaio 2011 | • Vai all’articolo (in inglese)