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Rassegna Stampa 14 Ottobre 2010
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14 OTTOBRE 2010 – ESPERIMENTI DA GUERRA GLOBALIZZATA
Gli USA, prova QE2 indietro tutta,
ma ce l’hanno la retromarcia …
L’Italia mette San Marino la Svizzera nella black list


ECONOMIA E FINANZA GLOBALE | Asia in forte rialzo, dollaro vicino a 1,41, nuovo record dell’oro, petrolio pronto a superare i precedenti massimi di periodo, in dollari. …E la Fed fa un test sul QE, quantitative easing, per vedere l’effetto che fa. Ricordiamo che la Fed americana da mesi e mesi ha annunciato 750 milioni, 1 trilione, 2 trilioni, o addirittura come suggerito dal keynesiano Paul Krugman, 8-10 trilioni di dollari, sostanzialmente soldi stampati dal nulla, a debito. La Banca Centrale ricorre al quantitative easing per il salvataggio dell’economia americana, per eliminare dal mercato e dai bilanci delle banche “titoli tossici” privi di remunerazione, per fornire liquidità al sistema perché le banche, non prestando denaro e famiglie e imprese, stanno subendo una stretta creditizia. Questa politica monetaria estremamente aggressiva e caratterizzata da possibili effetti collaterali (vedasi iperinflazione), è stata utilizzata dalla Bank of Japan (la banca centrale giapponese) per contrastare la deflazione che colpì il Paese nipponico a cavallo tra gli anni ’90 e gli anni 2000 ed ultimamente, a causa della crisi finanziaria, Federal Reserve e Bank of England hanno utilizzato tale politica. In particolare sia la banca centrale britannica che la Riserva Federale statunitense hanno iniziato nel marzo 2009 le rispettive manovre di quantitative easing. All’ultimo minuto, forse Bernanke – il capo della Fed americana – si è reso conto di guadare un territorio del tutto inesplorato. Oppure voleva verificare se questo strumento è pronto, allorché il Federal Open Market Committee decida di utilizzarlo. Naturalmente, questo è il modo della Fed di dire che è pronta per una politica monetaria più restrittiva. …E se invece stesse facendo prove di manovra per fare indietro tutta per le implicazioni e le conseguenze delle leve che sta tirando…
Nel frattempo a causa della sudamericanizzazione delle economie avanzate, della globalizzazione selvaggia, del Labour Arbitrage etc, c’è una scarsissima spinta a risolvere il problema dell’elevata disoccupazione qui da noi. Infatti le multinazionali più globalizzate fanno utili e fatturati da favola grazie ai Paesi emergenti in boom (i nuovi consumatori “emergenti”…) e grazie al fatto che la grande crisi gli ha permesso di far fuori in quattro e quattr’otto la manodopera più onerosa qui da noi… E visto che questi colossi ormai dettano legge, non favoriranno mai delle politiche finalizzate a riassumere in modo massiccio proprio quell’esercito di lavoratori che finalmente sono riusciti a levarsi dai coglioni. Per cui in pubblico si fanno tanti bei discorsi demagogici di lotta alla disoccupazione, ma poi sotto sotto…


ECONOMIA GLOBALE
BERNANKE, PAURA DELLE CONSEGUENZE DEL QE2
• Business Insider
| 14 ottobre 2010 | • Vai agli articoli tradotti
LE GRANDI MANOVRE AMERICANE PER SVALUTARE IL DOLLARO
• Il Sole 24ORE
| 14 ottobre 2010 | • Scarica il pdf
WALLSTREET, TORO DROGATO DAI DOLLARI DELLA FED
• Il Sole 24ORE
| 14 ottobre 2010 | • Scarica il pdf
BANKERS L’AFFARE DELLA GUERRA DELLE VALUTE
• Il Fatto Quotidiano
| 14 ottobre 2010 | • Scarica il pdf
BOLLA E RECESSIONE, CONTINUA LA CORSA ALL’ORO
• Il Sole 24ORE
| 14 ottobre 2010 | • Scarica il pdf
IL TEOREMA SUMMERS, INVESTIRE NELL’INDUSTRIA
DELLE COSTRUZIONI
• Il Foglio
| 14 ottobre 2010 | • Scarica il pdf
RECESSIONI ECONOMICHE COLPA DEL VIETNAM E DELL’IRAQ
• Corriere della Sera
| 14 ottobre 2010 | • Scarica il pdf

LO SCANDALO DEI PIGNORAMENTI USA
FORECLOSURE GATE, LE BANCHE AMERICANE IMPUTATE PER FRODE
• La Repubblica
| 14 ottobre 2010 | • Scarica il pdf
FORECLOSURE GATE, LO SCANDALO DEI PIGNORAMENTI AMERICANI
• Il Sole 24ORE
| 14 ottobre 2010 | • Scarica il pdf
BENVENUTI NEL PAESE DEI BALOCCHI
• Icebergfinanza.com
| 14 ottobre 2010 | • Vai all’articolo

ECONOMIA ITALIANA
L’ITALIA DOVE TROVERÀ 45 MILIARDI PER STARE AI PATTI?
• Il Giornale
| 14 ottobre 2010 | • Scarica il pdf
IL GOVERNO ITALIANO A CACCIA DI CAPITALI PER FAR LAVORARE I BIG
DELLE COSTRUZIONI
• Edilizia e Territorio
| 16 ottobre 2010 | • Scarica il pdf
COSTRUZIONI, FINE DEL MERCATO ITALIA SI VA IN AFRICA E SUDAMERICA
• Edilizia e Territorio
| 16 ottobre 2010 | • Scarica il pdf
LE GRANDI IMPRESE “TOP50″ DI COSTRUZIONI DIMEZZANO GLI UTILI NEL 2009
• Edilizia e Territorio
| 16 ottobre 2010 | • Scarica il pdf
GLI INVESTIMENTI PUBBLICI IN INFRASTRUTTURE NON FANNO AUMENTARE I CONSUMI
• Il Foglio
| 14 ottobre 2010 | • Scarica il pdf

FATTI&MISFATTI ALL’ITALIANA
IN MORTE DI SAN MARINO LA CAPITALE DELLE FRODI
• La Stampa
| 14 ottobre 2010 | • Scarica il pdf
SAN MARINO E LA SVIZZERA NELLA BLACK LIST ALL’ITALIANA
• Il Sole 24ORE
| 14 ottobre 2010 | • Scarica il pdf
IO CERCO LA TITINA MA NON TROVO PIÙ IL TITANO
• La Stampa
| 14 ottobre 2010 | • Scarica il pdf

FUORI LE FONDAZIONI DALLE BANCHE ITALIANE
• Il Foglio
| 14 ottobre 2010 | • Scarica il pdf
BANCHIERI “IMMOBILIARISTI” PER SALVARE MILANO E HINTERLAND
• Il Fatto Quotidiano
| 14 ottobre 2010 | • Scarica il pdf


14 OTTOBRE 2010 – ALLARME DELLA COLDIRETTI
La Scia una norma non edilizia a orologeria,
certificata la segnalazione alla magistratura
La semplificazione nell’edilizia creerà
il pieno per trattative di palazzo


URBANISTICA – SOCIET√Ä – TERRITORIO | La Scia non si applicherebbe ai procedimenti edilizi, almeno secondo il punto di vista di Anci Toscana ampiamente illustrato in una circolare del 17 settembre scorso. Fin da subito, ovvero dall’entrata in vigore, il 30 luglio scorso, della legge 122/2010, si è posto, per tutti i comuni nonché per i professionisti, il problema se le novità conseguenti alla sostituzione della Scia alla più nota Dichiarazione d’inizio attività prevista dall’art. 19 della legge 241/1990 avrebbe riguardato anche i procedimenti edilizi, la cui Dia regola alcune fattispecie in materia edilizia previste dal dpr 380/2001. «Sulla nuova norma il governo aveva chiarito i dubbi… l’ufficio legislativo del Ministero per la semplificazione, d’intesa con i Ministeri delle infrastrutture e della Pubblica Amministrazione, ha dato una prima risposta con un documento esplicativo indirizzato all’assessore del Territorio e dell’Urbanistica della Regione Lombardia.
Non è del tutto chiaro perché si sia scelta questa via invece di quella da tutti attesa della “circolare interpretativa”… E poi, introduce anche una riflessione che ritengo doveroso evidenziare e richiamare per l’attenzione di tutti i tecnici abilitati per l’edilizia… …La lettera del Ministero è certamente confortante ma resta il fatto che nell’ambito di una possibile vertenza giudiziaria il parere espresso dal Ministero potrebbe non essere condiviso… Sì, la legge non ammette ignoranza, ma sembra far di tutto per disorientare chi deve applicarla. Senza considerare che poi l’ultima parola tocca ai magistrati, che la interpretano spesso in armonia con la loro inclinazione ideologica. In fondo Kafka nel “Processo” non si è inventato nulla, anzi è stato superato dalla realtà! Poveri professionisti e tecnici comunali, qualunque cosa faranno per qualcuno sicuramente sbaglieranno e, come sempre, se la caveranno solo i furbi, i potenti e i prepotenti.»
La questione non è di poco conto, al di là del fatto che l’acronimo Dia contraddistingue due distinti procedimenti: la dichiarazione di inizio attività prevista dalla legge 241 e che viene utilizzata per l’apertura di attività quali negozi, passaggi di proprietà di bar, ma anche di estetisti, acconciatori, tinto-lavanderie, meccanici ecc. Ma anche la denuncia edilizia il cui ambito di intervento è espressamente delineato dagli articoli 22 e 23 del già indicato dpr 380 del 2001.
Il predetto Ufficio, ufficio legislativo del Ministero per la semplificazione, conferma l’estensione della SCIA all’edilizia, in particolare sostenendo che il comma 4-bis preveda l’estensione della SCIA a tutti i casi precedentemente riferiti alla DIA, senza alcuna distinzione; la precedente normativa di cui all’art. 19 escludeva espressamente la DIA edilizia; il nuovo disposto non prevede tale distinzione, per cui anche sotto questo aspetto si accede all’interpretazione, per l’appunto, secondo la volontà del legislatore (ex art. 12 della legge in generale); nella specie si parla espressamente di asseverazioni da allegare alla SCIA, ma esse, come risulta dal testo unico dell’edilizia, erano presenti anche nella DIA; questa interpretazione risulta anche dai lavori parlamentari; infine, secondo il disposto dell’art. 49, comma 4-bis, la norma “costituisce livello essenziale delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali” come peraltro già previsto per la DIA.
Rimane tuttavia scoperto il problema interdisciplinare, cioè riferito a tutte le previsioni edilizie.
Anche su questo aspetto si è in grado di fornire adeguate risposte: 1) la Scia non si applica alle fattispecie edilizie già previste dal permesso di costruire; 2) la Scia non si applica alle fattispecie edilizie già previste dalla super DIA (intesa come alternativa al permesso di costruire e prevista da normativa speciale); 3) la Scia si applica anche nel caso di vincoli paesaggistici e culturali.
Al riguardo rimane ferma la procedura già prevista per la DIA, nel senso della possibilità di acquisire preventivamente il parere della Soprintendenza e poi successivamente presentare la segnalazione al Comune.
Infine mette in conto l’opportunità di precisare che gli interventi edilizi cosiddetti “liberi”, previsti da apposita normativa statale e regionale, precedentemente attivabili senza Dia e senza permesso di costruire, non subiscono alcuna modifica.


LINK CORRELATI DA NON PERDERE
SCIA E DIA, IL GOVERNO CHIARISCE
• ArchitettiRoma.it
| 1 ottobre 2010 | • Vai all’articolo
SCIA E DIA, I DUBBI DELL’ANCI TOSCANA
• AnciToscana.it
| 16 settembre 2010 | • Vai all’articolo
• AnciToscana.it | 17 settembre 2010 | • Vai all’articolo
• AnciToscana.it | 17 settembre 2010 | • Vai all’articolo

EXPO 2015 – OGGI LA RISPOSTA DEI CABASSI
EXPO 2015, 4 ANNI – 6 MESI – 17 GIORNI, LE ULTIMISSIME DAL WEB
• News.Google.it
| 12 ottobre 2010 | • Vai alla pagina

A MILANO 2600 APPARTAMENTI IN SOCIAL HOUSING
• Corriere della Sera Lombardia Milano
| 14 ottobre 2010 | • Scarica il pdf


14 OTTOBRE 2010 – I BLOGGER SCENDONO IN CAMPO
Petizione online, salviamo le energie
rinnovabili con i nostri blog online
Un appello al neo-ministro Paolo Romani
per rinnovare la detrazione del 55%


ENERGIE ECOSOSTENIBILI | I blogger scendono in campo per sostenere la campagna rivolta al Governo per la riconferma della detrazione del 55% sulle fonti rinnovabili. Tutto il popolo del web è chiamato a diffondere la notizia e chiamare a sé il maggior numero di lettori possibili, affinché il movimento “internettiano” arrivi a chi di dovere, ovvero al neo-ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani. Molte già le adesioni e la diffusione del comunicato sta raggiungendo numeri considerevoli, a dimostrazione che il mezzo internet possa arrivare anche dove le petizioni “da strada” del passato non sarebbero mai arrivate. Dal sito CinquantaCinquePerCento.it tre informazioni basilari sulla detrazione del 55% alle energie rinnovabili.

Cosa sono le detrazioni del 55%?
La Finanziaria del 2007 ha introdotto la possibilità di beneficiare di detrazioni d’imposta per chi realizza interventi volti a migliorare l’efficienza energetica della propria residenza. In particolare si può chiedere la restituzione in cinque anni del 55% della spesa sostenuta per riduzione delle dispersioni termiche degli edifici, installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda, installazione di caldaie a condensazione e costruzione di nuovi edifici ad altissima efficienza energetica.
Perchè sono importanti per l’ambiente?
Perchè ridurre il consumo di energia è il primo passo per ridurre le emissioni di CO2, prima ancora dell’incentivo alle fonti rinnovabili.
Perchè sono importanti per l’economia?
Perchè hanno permesso di dare impulso ad un settore per la maggior parte composto da piccoli artigiani, favorendo anche l’emersione del nero che spesso è collegato ai lavori di ristrutturazione ed edilizia. Il mancato introito da parte dello stato dovuto alle detrazioni è ampiamente ripagato dal fatto che molti lavori non sarebbero stati realizzati o non sarebbero stati fatturati.


LA RIVOLTA DEI BLOGGER… IL GOVERNO RINNOVI I BENEFICI PER LA DETRAZIONE FISCALE SULLE RINNOVABILI
• StileNaturale.com
| 12 ottobre 2010 | • Vai all’articolo
FIRMA L’APPELLO E PUBBLICALO SUL TUO BLOG
• CinquantaCinquePerCento.it
| 12 ottobre 2010 | • Vai al sito
IL BLOG DI PIPPO CIVATI
• Civati.Splinder.com
| 8 ottobre 2010 | • Vai al blog
IL BLOG DI MARCELLO SAPONARO
• MarcelloSaponaro.it
| 8 ottobre 2010 | • Vai al blog
IL BLOG DI LEONARDO FIORENTINI
• Fiore.Iworks.it
| 12 ottobre 2010 | • Vai al blog
IL BLOG DI LETIZIA PALMISANO
• LetiziaPalmisano.it
| 12 ottobre 2010 | • Vai al blog

PALE EOLICHE, BELLE O BRUTTE? VOTATE GENTE!
• Wired.it
| 14 ottobre 2010 | • Vai all’articolo
• ViadalVento.it | • Vai al sito

SERGIO CARRIBBA, IL NUCLEARE IN EUROPA È NECESSARIO, PIÙ CHE NEGLI USA
• Agi.it
| 13 ottobre 2010 | • Vai all’articolo
INDIA TO ADJUST NUCLEAR POWER BILL
• Upi.com
| 13 ottobre 2010 | • Vai all’articolo (in inglese)

Appuntamento
CONVEGNO 15-16 OTTOBRE, FONTI DI ENERGIA RINNOVABILI E AREE PROTETTE,
QUALE IL FUTURO PER I PICCOLI COMUNI DEL CILENTO?
• EcoDiSalento.com
| 7 ottobre 2010 | • Vai all’articolo


14 OTTOBRE 2010 – I COSTRUTTORI SICILIANI
Imprese “furbe” licenziano
e poi propongono il part-time
Allarme speculazione dai sindacati siciliani
che denunciano la crisi e le tecniche poco ortodosse


COSTRUZIONI | Troppi i lavoratori edili licenziati, così come tante sono le imprese che improvvisamente hanno deciso di fare ricorso al lavoro part-time per questo specifico profilo professionale. Puzza di bruciato questa nuova tendenza in Sicilia e i sindacati sono già in allarme. Appare infatti abbastanza evidente questo trend statistico per non pensare che dietro tanti imprenditori siciliani stanno speculando. Difficile in questo caso credere alle coincidenze anche perché ci troviamo in Sicilia, terra in cui il sommerso dilaga nel mercato del lavoro ed in particolare investe proprio l’edilizia, dietro solo all’agricoltura. Pare infatti che le ditte stiano aggirando il problema furbescamente in questo momento di difficoltà. Nel senso che stanno licenziando per poi riassumere fittiziamente con un contratto part-time per l’appunto, che prevede ovviamente molti meno oneri previdenziali e contributivi da sborsare. Poi però, alla fine, quel contratto non viene per nulla rispettato: nel senso che il lavoratore viene costretto a lavorare come se avesse un normalissimo tempo pieno. In pratica erge il vecchio sistema “o ci stai o te ne vai”. L’allarme arriva dalla provincia di Messina in particolare. Qui viene chiesta addirittura “una task force per riportare la legalità nei cantieri edili”. A esigerlo la Cisl provinciale di Messina e la Filca Cisl, che in una lettera inviata al prefetto Francesco Alecci lo invitano a coordinare la struttura, della quale dovranno far parte non solo i sindacati, ma anche i rappresentanti dell’Ispettorato del lavoro, dell’Inail e dell’Inps.

SICILIA, EDILIZIA IN CRISI TROPPI LAVORATORI LICENZIATI I SINDACATI INIZIANO
A MUOVERSI
• Qds.it
| 14 ottobre 2010 | • Vai all’articolo

DENUNCIA DEI GEOLOGI, SEI MILIONI DI ITALIANI ABITANO IN TERRITORI A RISCHIO,
I COSTI DEL DISSESTO SEMPRE PI√ô ALTI
• EdilPortale.com
| 14 ottobre 2010 | • Vai all’articolo
GREEN PARK DI TRAPANI PORTA IN TRIBUNALE IL COMUNE
• TempoStretto.it
|14 ottobre 2010 | • Vai all’articolo
CALIFORNIA, ENTRO IL 2030 EDIFICI A ZERO CONSUMO ENERGETICO
• CasaeClima.com
|14 ottobre 2010 | • Vai all’articolo
EDILIZIA, VERSO UN MERCATO SENZA BARRIERE
• ETribuna.com
|14 ottobre 2010 | • Vai all’articolo


14 OTTOBRE 2010 ‚Äì CRISI ECONOMICA ARRIVA L’EPOCA DELL’AFFITTO
La zucca olandese
in fuga dall’Italia
Ing Direct cartolarizza 4,5 mld di mutui italiani


REAL ESTATE – IMMOBILIARE | Nel II semestre 2007 c’era stata una forte riduzione delle cartolarizzazioni, mentre lo stock di debito famiglie versus banche continuava ad aumentare a ritmi sostenuti. Nel I semestre 2008, mentre le cartolarizzazioni hanno continuato a tenersi sui livelli del II semestre 2007, lo stock di debito è andato in rapida diminuzione. Il che significa che le erogazioni di nuovi mutui (e quindi le compravendite) sono andate a picco dall’inizio 2008. Tornano le cartolarizzazioni dei mutui e riguardano direttamente l’Italia. Il gruppo olandese Ing Direct cartolarizza per la prima volta dei mutui residenziali italiani per un valore di 4,5 miliardi di euro, il via libera è stato dato dalla borsa irlandese, le agenzie di rating hanno dato la tripla a sui titoli. Nel caso di Ing Direct il portafoglio è composto da 44mila mutui del valore medio di 118mila euro, soprattutto del Nord Italia, la maggior parte a tasso variabile. Non sarà per caso che il raddoppio delle ipoteche legali nel Nord Italia, il crollo del volume dei mercati immobiliari, il decreto che ha stretto i fondi immobiliari italiani nella morsa fiscale retroattiva, la crisi economica… ha sgonfiato la zucca olandese che ha cosi scelto la via della fuga dal Bel Paese. Ma è giusto cartolarizzare i mutui? A questa domanda risponde Arnold Kling, economista membro del Financial Markets Working Group del Mercatus Center. Per Kling, che è stato economista presso “Freddie Mac” negli anni Ottanta e Novanta, «è necessario tornare al sistema di finanziamento dell’edilizia abitativa precedente all’avvento del metodo della cartolarizzazione, un sistema in cui gli istituti di deposito avevano la responsabilità di gestire sia il rischio di credito sia il rischio di tasso di tutti i mutui». Secondo l’economista americano, un sistema di cartolarizzazione è basato inevitabilmente su un forte azzardo morale.

È GIUSTO CARTOLARIZZARE I MUTUI?
• Arnold Kling
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IL MAHARAJA AMBANI E LA REGGIA INDIANA DA UN MILIARDO DI DOLLARI
• Il Sole 24ORE
| 14 ottobre 2010 | • Scarica il pdf
LA SPAGNA RIPRENDE LA CORSA ALL’IMMOBILIARE
• Finanza Mercati
| 14 ottobre 2010 | • Scarica il pdf
MADONNA SI COMPRA UN CASTELLO A STRESA
• Libero
| 14 ottobre 2010 | • Scarica il pdf
SE CEDI UN FABBRICATO PAGHI LE TASSE PER UN’AREA FABBRICABILE
• Eutekne.info
| 14 ottobre 2010 | • Vai all’articolo

CASA MONTECARLOCASAMONTECARLO, IL PREZZO DI VENDITA NON È CONGRUO
• Il Giornale
| 14 ottobre 2010 | • Scarica il pdf
CASAMONTECARLO, NIENTE DA ECCEPIRE SUL PREZZO DI VENDITA
• Il Sole 24ORE
| 14 ottobre 2010 | • Scarica il pdf
CASAMONTECARLO, NON È PIÙ UN CASO E SI ARCHIVIA
• Il Messaggero
| 14 ottobre 2010 | • Scarica il pdf

A L’AQUILA LE CASE DELLA PROTEZIONE CIVILE NON SONO ANTISISMICHE
• L’Unità
| 14 ottobre 2010 | • Scarica i pdf


14 OTTOBRE 2010 – MILANO DESIGN WEEK
Polemiche tra i designer meneghini
troppi soldi per partecipare all’evento
C’è maretta tra le storiche gallerie milanesi
per la Design Week pochi consensi e grandi esclusi


DESIGN | Il design piace, ma a Milano non vende. √à questo lo spauracchio che negli ultimi mesi alimenta tensioni nella filiera, in una città che esporta i suoi marchi in tutto il mondo, ma dove gallerie e showroom del comparto faticano a restare aperti. Nasce per questo motivo Milano design weekend, quattro giorni dedicati allo shopping di prodotti di arredamento, da oggi, 14 ottobre 2010, a domenica 17 ottobre, per superare la sola settimana del Salone di aprile e avvicinare i cittadini al design. Nelle storiche gallerie gli acquirenti latitano. ¬´Si vende molto poco ‚Äì afferma Alberto Bianchi Albrici, titolare della Galleria Post Design della Memphis. I consumatori sono sempre più indecisi, chiedono sconti e faticano a pagare. La galleria sta soffrendo molto di più dell’azienda, abbiamo avuto un calo importante delle vendite, pari a circa il 40% rispetto a due anni fa¬ª. A pesare, in particolare sulle gallerie monomarca, è la concorrenza di internet, che propone gli stessi prodotti a prezzi più bassi. Chi non pensava che il commercio di prodotti Memphis su eBay potesse davvero fare concorrenza, oggi si deve ricredere. Eventi come il Milano design weekend, però, non sono la soluzione a tutti i mali. Anzi, alcune gallerie hanno scelto di boicottare l’evento. Qualcuno si è fatto anche i conti in tasca: ¬´L’anno scorso avevamo partecipato ‚Äì afferma Ullrich ‚Äì, per entrare nel circuito chiedevano cifre molto elevate, pari a qualche migliaio di euro, e non abbiamo avuto alcun riscontro, nessun cliente in più¬ª.

SE IL DESIGN NON VENDE, MILANO SI MOBILITA MA NON SENZA POLEMICHE
• IlSole24Ore.com
| 13 ottobre 2010 | • Vai all’articolo
• IlSole24Ore.com | 13 ottobre 2010 | • Vai all’articolo

CASA MALCOM PATTERSON, DA UNA EX FABBRICA UN LOFT DA SOGNO
• DesignerBlog.it
| 13 ottobre 2010 | • Vai all’articolo
ZARA HOME A SAN BABILA, 600 m² DI LUSSO PER LA CASA
• DesignAndStyle.it
| 13 ottobre 2010 | • Vai all’articolo
DISSETA LA TUA SETE…ALWAYS ECO COKE!
• CasaeClima.com
| 12 ottobre 2010 | • Vai all’articolo


OCTOBER 14, 2010 – THE END OF TOMB RIDER
Statute-barred the trial against Marion True,
the most loved by tomb Riders
Charged with trafficking of archaeological Italian finds,
the Getty Museum’s ex curator is still not the scapegoat


ART | The Italian trial against Marion True, former curator of the Department of Antiquities at the J. Paul Getty Museum (Los Angeles, U.S.A), has abruptly stopped yesterday, Wednesday October 13th, when the Rome court has declared it statute-barred. The charges were illicit trafficking and smuggling of antiquities coming from Italy, pieces obtained for the Getty Museum were also involved, a case without precedent in history. The trial started in 2005 and, during the following five years, the prosecution presented several evidence against the accused one. The first official investigation, on the other hand, began in 2000. Her appointment at the Getty Museum dates back to 1986 and ended in 2005, year of the beginning of the trial. Despite the long duration of the trial, the defence could not present any evidence in her favour. The doubt remains. The Director of the Indianapolis Art Museum, Maxwell L. Anderson, declared that the trial was truly important to create a sensational precedent, in order to control the acquisition of archaeological finds by the American museums. As a matter of fact, since the ’80, these museums often made use of suspicious strategies to grant themselves ancient pieces. Anderson defined Ms. True a sort of scapegoat that suffered in the name of a very widespread and entrenched practice. Even State Prosecutor Paolo Ferri stated that the trial succeded mostly in changing the habits of several museums in acquiring antiquities of doubtful origins. There are countless museums which, during the years, in exchange for collaborations and loans of works of art, gave back important archaeological finds. Among these, the Getty Museum, which gave back more than 40 pieces. Maurizio Fiorilli, “the Bulldog” Italian attorney, defined by the Telegraph “scourge of tomb raiders”, who negotiated the return of countless finds from museums all over the world, underlined the duplicity of Marion True’s figure: on the one hand, she made the Getty give back every find wanted by Italy because acquired through robbery or crime – there are about 3.500 objects thus deriving from Francavilla Marittima archaeological site in Calabria – on the other hand, she was faithful to the Getty, for which she obtained a series of finds without seriously analysing their origins. The convention between Unesco members that forbids the importation of “cultural property” dates back to 1970. It was created precisely to prevent the removal of finds from the sites, such as Italy, Greece, but also Egypt and Perù. The return to the countries of origin should not be considered a concession but a restitution of ill-gotten gains, as Maurizio Fiorilli, who usually goes by plane along with the works of art from abroad to Italy, has always declared. Beyond the Unesco convention, Itally is protected by a law, dating back to Mussolini time, which states that every object found on Italian ground belongs to the Italian state. The law, which matches the article 826 of the Civil Code, states: “The objects of historical, archaeological, paleontological and artistic interest, found in the subsoil by anyone and anyhow belong to the state”. Anyway, the charges pressed against Ms. True are statute-barred. One in 2007 and the other on July 11th 2010. Will the plundering in Italy be over?

14 OTTOBRE 2010 – THE END OF TOMB RIDERS
Prescritto il processo a Marion True,
la più amata dai Tomb Riders
Accusata di traffico illegale di antichità dall’Italia,
l’ex curatore del Getty non è più il capro espiatorio


ARTE | Il processo italiano contro Marion True, ex curatrice del settore Antichità del J. Paul Getty Museum (Los Angeles U.S.A.) si è bruscamente concluso ieri, mercoledì 13 ottobre, quando il Tribunale di Roma ne ha dichiarato la fine per decorrenza dei termini, o prescrizione. Le accuse mosse alla curatrice erano traffico illecito e ricettazione di antichità provenienti illegalmente dall’Italia, anche di pezzi procurati al Getty Museum, un caso che non ha precedenti nella storia. Il processo è iniziato nel 2005 e nel corso dei 5 anni l’accusa ha prodotto numerose testimonianze a sfavore dell’imputata, le prime indagini ufficiali a carico della True invece risalgono al 2000. Il suo incarico per il Getty Museum risale al 1986 e si è concluso nel 2005, anno d’inizio del procedimento legale vero e proprio. Nonostante la lunga durata del processo, la difesa non aveva ancora avuto modo di presentare i suoi testimoni a favore. Il dubbio resta. Il Direttore del Museo d’Arte di Indianapolis, Maxwell L. Anderson, ha dichiarato che il processo è in realtà servito per creare un precedente clamoroso, servito per controllare l’attività di acquisizione di reperti archeologici da parte di numerosi Musei Americani, che molto spesso si sono serviti di dubbie strategie per l’accaparramento di pezzi antichi, una pratica che risale almeno agli anni ’80. Anderson ha definendo la True una specie di capro espiatorio che ha subìto nel nome di una pratica assolutamente diffusa e radicata. Anche il Procuratore Paolo Ferri ha dichiarato che il processo ha ottenuto lo scopo di modificare l’abitudine di molti musei di acquisire antichità di provenienza illecita. Sono numerosi infatti i musei che negli ultimi anni, in cambio di collaborazioni e prestiti di opere, hanno provveduto alla restituzione di importanti reperti archeologici. Tra questi anche il Getty, che ha restituito oltre 40 pezzi. “Il Bulldog” Maurizio Fiorilli, l’avvocato italiano definito dal Telegraph “scourge of the tomb raiders” (il flagello dei saccheggiatori di tombe) che ha negoziato la restituzione di innumerevoli reperti da parte di Musei di mezzo mondo, ha sottolineato la duplicità della figura di Marion True: da un lato si è preoccupata di far restituire dal Getty ogni reperto reclamato dall’Italia perché frutto di un furto o di un illecito – sono circa 3.500 gli oggetti così provenienti dal sito archeologico di Francavilla Marittima in Calabria – dall’altra era una fedelissima del Getty per il quale procurava una serie di reperti senza analizzarne correttamente e a fondo la liceità della provenienza. È del 1970 la convenzione stipulata tra tutti i paesi membri dell’Unesco che vieta l’importazione di “proprietà culturale”, proprio per impedire la spoliazione dei siti vittime tra cui l’Italia, la Grecia, ma anche l’Egitto e il Perù. La restituzione ai paesi d’origine non è da ritenersi una concessione, ma la restituzione del maltolto, come ha sempre dichiarato Maurizio Fiorilli, che suole accompagnare personalmente in aereo le opere dall’estero all’Italia. Al di là della convenzione Unesco, l’Italia è protetta anche da una legge risalente ai tempi di Mussolini in base alla quale ogni oggetto trovato sul suolo italiano appartiene allo stato italiano. La legge che oggi s’identifica nell’art. 826 del Codice Civile, recita: “Fanno parte del Demanio indisponibile dello Stato… le cose d’interesse storico, archeologico, paletnologico, paleontologico e artistico, da chiunque e in qualunque modo ritrovate nel sottosuolo…” In ogni caso le accuse mosse alla True sono andate in prescrizione. Una nel 2007 e l’altra l’11 luglio 2010. I saccheggi nel Belpaese saranno finiti?

MARION TRUE, THE END OF TRIAL FOR ANTIQUITES TRAFFICKING CHARGE. THE STATUTE OF LIMITATIONS HAD EXPIRED.
BUT WITHIN 5 JUDGMENT YEARS AMERICAN COLLECTING BECOME CORRECTER
• LaTimes.com
| 13 ottobre 2010 | • Vai all’articolo (in inglese)
EX-J. PAUL GETTY MUSEUM CURATOR MARION TRUE’S TRAFFICKING TRIAL ENDS IN ITALY
• ArtDaily.org
| 13 ottobre 2010 | • Vai all’articolo (in inglese)
CHARGES DISMISSED AGAINST EX-GETTY CURATOR BY ITALIAN JUDGE
• Artforum.com
| 13 ottobre 2010 | • Vai all’articolo (in inglese)
MAURIZIO FIORILLI, SCOURGE OF THE TOMB RIDERS
• Telegraph.co.uk
| 10 agosto 2008 | • Vai all’articolo (in inglese)

FRIEZE OPENING REPORT, BIG BOLD DISPLAYS BUT SOBER PRICES
• TheArtNewspaper.com
| 14 ottobre 2010 | • Vai all’articolo (in inglese)
EXCLUSIVE, TO CELEBRATE FRIEZE’S OPENING, G2 ASKED SOME BOLD ARTISTS TO GIVE
AN IMAGE ABOUT THE STATE OF ART IN UK
• Guardian.co.uk
| 13 ottobre 2010 | • Vai all’articolo (in inglese)
LONDRA, FRIEZE ART FAIR CONTAGIA IL MONDO
• LaStampa.it
| 14 ottobre 2010 | • Vai all’articolo

NASCE NARTIST, LA PRIMA GALLERIA DI OPERE D’ARTE IN MOVIMENTO CON OPERE
DA INDOSSARE, AUTENTICHE E CERTIFICATE
• CorriereInformazione.it
| 14 ottobre 2010 | • Vai all’articolo
NARTIST, ART AND INDUSTRY MAGICALLY TOGETHER
• Nartist.it
| • Guarda il sito


14 OTTOBRE 2010 – HOT SPOT WI FI
Liberate il Wi Fi. Stop alla barriera
della rete e della digitalizzazione
Una proposta bipartisan chiede l’abolizione
delle pastoie burocratiche del decreto Pisanu


TECNOLOGIA | Sembra che la vogliono tutti, sia da destra che da sinistra, ma cosa? La libertà di avere accessi Wi Fi nei luoghi pubblici. Ovvero quanto è vietato dal decreto Pisanu che dal 2005 ha limitato la diffusione di internet senza fili. A liberare il mercato ci pensa una proposta di legge bipartisan portata avanti da Linda Lanzillotta (Api), Paolo Gentiloni (Pd) e Luca Barbareschi (Fli) che richiede l’abrogazione totale del contestato articolo 7, responsabile del nascere di tante pastoie burocratiche. Il decreto 144 del 27 luglio 2005, convertito in legge 155/2005, nato nel clima di paura subito dopo gli attentati terroristici a Londra, obbliga tutti i gestori di esercizi pubblici che offrono connessione internet a identificare gli utenti tramite documenti d’identità, monitorare le operazioni e archiviare i dati. Il meccanismo ha sostanzialmente bloccato lo sviluppo degli hot spot Wi-Fi in Italia, che si trova tra gli ultimi posti rispetto ai Pesi Europei. Del resto andando all’estero, specialmente negli Stati Uniti, è netta la sensazione di trovare “banda” disponibile per navigare coi vari mezzi, dal tablet al pc al cellulare, insomma agganciarsi con un portatile o uno smartphone a una o più reti wi-fi ‚Äì libere o a pagamento ‚Äì è un’azione banale. Si sono così sviluppate una moltitudine di microimprese che offrono connessione e diffusione del sistema in parchi pubblici, biblioteche, università, oltre ovviamente ad alberghi, caffè e bar. «Questa però potrebbe essere la volta buona – commenta Linda Lanzillotta – sarebbe finalmente il caso di fare gli interessi degli utenti» invece che degli operatori telefonici che hanno visto favorito il business delle chiavette mobili grazie alle restrizioni del decreto. Lo stesso ex ministro Giuseppe Pisanu, attraverso il portavoce, ha concordato con Il Sole 24ORE l’opportunità di rivedere le norme in senso più libero, essendo mutato il contesto. Inoltre Elio Vito, Ministro per i rapporti con il Parlamento, ha risposto ad alla interrogazione di alcuni parlamentari circa la rinuncia a reiterare il decreto a fine anno, sottolineando come il Governo e il Ministero dell’Interno stiano valutando la proposta di semplificazione.

IL WI FI SARÀ PIÙ LIBERO. PROPOSTA DI LEGGE BIPARTISAN
• IlSole24Ore.com
| 14 ottobre 2010 | • Vai all’articolo
WI FI LIBERO IN LIBERO STATO. IL GOVERNO VALUTA
• IctBusiness.it
| 13 ottobre 2010 | • Vai all’articolo
WI FI LIBERO, PDL CONTRO PD
• Daily.Wired.it
| 14 ottobre 2010 | • Vai all’articolo
WI FI LIBERO, TUTTI D’ACCORDO ANCHE IL PDL
• Daily.Wired.it
| 8 ottobre 2010 | • Vai all’articolo

IT, ASSINTEL, MERCATO IN CALO DEL 7,6%. REPORT 2010,
A PICCO L’HARDWARE, IN RIPRESA IL SOFTWARE
• Ansa.it
| 13 ottobre 2010 | • Vai all’articolo
IT, ASSINTEL, NEL 2010 MERCATO IN CALO DEL 7,6%, -1 MILIARDO SUL 2009
• Adnkronos.com
| 14 ottobre 2010 | • Vai all’articolo
IT, ITALIANO SPECCHIO DELLA CRISI. ASSINTEL, MERCATO GIÙ DEL 7,6%
• CorriereComunicazioni.it
| 13 ottobre 2010 | • Vai all’articolo
ASSINTEL, PERCHÈ NON C’È UNA GOOGLE ITALIANA?
• IctBusiness.it
| 14 ottobre 2010 | • Vai all’articolo
ASSINTEL REPORT 2010 – L’INNOVAZIONE E IL MERCATO IT IN ITALIA
• Assintel.it
| 13 ottobre 2010 | • Vai al sito

RIVOLUZIONE IN SALOTTO, SONY LANCIA LA GOOGLE TV
• CorriereComunicazioni.it
| 13 ottobre 2010 | • Vai all’articolo

SCALATA A BSKYB, GLI EDITORI CONTRO MURDOCH
• CorriereComunicazioni.it
| 13 ottobre 2010 | • Vai all’articolo


14 OTTOBRE 2010 – IIDA AWARDS 2010
Spiral Garden, lieve e avvolgente
il giardino di pizzo in centro città
La struttura incorpora un giardino botanico,
parcheggi per 170 bici e un centro di compostaggio


CULTURA DEL VERDE | Una leggera spirale sale verso l’alto, lieve e avvolgente come il pizzo, trasparente e suggestiva, ma all’interno racchiude un giardino verticale dove la gente può passeggiare, scambiarsi prodotti naturali e lasciare la bicicletta tra una commissione e l’altra. La vegetazione del posto può coesistere con orti urbani, condivisi coi vicini nel quartiere e formare nella passerella un percorso verde dove passeggiare. La struttura ha un diametro di 14 metri ed è suddivisa in 59 lotti che possono essere condivisi tra famiglie o singoli e coesistono con i 170 parcheggi per biciclette. Il centro di compostaggio permette di trasformare i rifiuti organici in suolo ricco di sostanze. Spiral Garden sarà mantenuto dalla gente per la gente, quindi è in grado di aumentare l’interazione sociale tra le persone e spingerle a partecipare alla vita del quartiere.

SPIRAL GARDEN IS A LACY MESH VERTICAL FARM FOR THE CITY
• Inhabitat.com
| 11 ottobre 2010 | • Vai all’articolo (in inglese)
IS URBAN GARDENING GETTING MORE CREATIVE?
FROM VERTICAL SPIRALS TO LAMPPOSTS, TO FACEBOOK
• Treehugger.com
| 13 ottobre 2010 | • Vai all’articolo (in inglese)
BEHOLD THE STUNNING, SPANISH VERTICAL “SPIRAL GARDEN”
• Good.is
| 11 ottobre 2010 | • Vai all’articolo (in inglese)
“SPIRAL GARDEN” BY BENET DALMAU+SAIDA DALMAU+ANNA JULIBERT+CARMEN VILAR
IIDA AWARDS 2010
• DesignBoom.com
| 6 ottobre 2010 | • Vai alle foto e all’articolo (in inglese)

SEMBRANO SEMI DI GIRASOLE? ECCO AI WEIWEI ALLA TURBINE HALL DELLA TATE MODERN…
• Exibart.com
| 12 ottobre 2010 | • Vai all’articolo

LA REGIONE ABRUZZO VUOLE TAGLIARE CENTINAIA DI ALBERI PER SCONFIGGERE
LA PROSTITUZIONE
• Greenme.it
| 12 ottobre 2010 | • Vai all’articolo