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    Green economy, la rivoluzione industriale
    che integra natura e ambiente costruito
    Per uscire dalla crisi e anticipare il futuro
    mettiamo l'accento sulla qualità e l'eccellenza

    Stiamo attraversando un passaggio epocale, in quanto la crisi economica e finanziaria si intreccia con quella energetica e quella climatica, in un nodo particolarmente difficoltoso e complicato. Riteniamo che l’unicità del momento storico che viviamo, se ne sapremo cogliere la specificità senza troppi legami e vincoli col presente, ci offra l’opportunità o, meglio, ci imponga, di delineare nuovi scenari che richiedono nuove risposte coraggiose.

    Un’ideaecostruttiva, per una nuova economia. Si tratta di mettere l’accento sulla visione dell’ambiente naturale e dell’ambiente costruito come motore di questa nuova economia. Una rivoluzione industriale basata su tecnologie pulite, efficienza energetica e fonti rinnovabili, risparmio di materia e di energia. Un nuovo modello di sviluppo fondato non sulla crescita illimitata e sul consumismo dissennato, ma sulla qualità dei prodotti e dei consumi, sui beni pubblici, sulla lotta alla povertà. Da tempo siamo convinti che la sfida ecologica, intesa come reale intreccio di equilibri indissolubili che coniugano la sostenibilità ambientale con l’integrazione tra natura e ambiente costruito, sia una grande opportunità per l’Italia e per la sua economia. Un paese in bilico: da una parte i rischi di declino, le arretratezze; dall’altra eccellenze, potenzialità. Come uscirà, l’Italia, da questa crisi? Quale posto avrà, in Europa e nel mondo?

    Nuovi scenari e protagonisti con risposte coraggiose. Bisogna essere “visionari” per indicare una strada per il futuro. E non c’è altra via all’infuori di uno sviluppo di qualità. La modernizzazione ecologica dell’economia è decisiva per dare all’Italia uno sviluppo nuovo, forte, duraturo. E un’ideaecostruttiva, in Italia, può fare leva su pilastri. Due forze universali per riaprire un orizzonte di positività. L’Italia dà il meglio di sè quando intreccia l’economia con l’ambiente naturale e l’ambiente costruito, la forza dell’innovazione con quella della tradizione, le tecnica con l’arte, il manufatto con il design.

    Valorizziamo la qualità italiana. Non saranno i dazi a proteggerci e darci forza nella competizione internazionale, né la competizione al ribasso sul costo del lavoro, ma solo il saper produrre beni e servizi di qualità, la valorizzazione delle nostre vocazioni, delle nostre risorse, dei nostri talenti. Incoraggiamo la ricerca e l’innovazione tecnologica per una riconversione ecologica dell’industria. È prioritario creare i presupposti perché artisti, artigiani, architetti, ingegneri, designer investano in creatività e talento e gli imprenditori investano su di loro. Oggi questi nuovi protagonisti possono rompere un comportamento distruttivo e irrompere nella realtà realizzando opere e progetti che promuovano l’Ecosistema nel suo equilibrio Uomo – Casa – Ambiente.
    A questo scopo abbiamo lanciato – House Company Edizioni – un concorso Ecohousing Art, opere e progetti per abitare gli spazi (ecohousing-art.it) riservato ad artisti, designer, architetti e ingegneri.

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    1 commento a “Green economy, la rivoluzione industriale
    che integra natura e ambiente costruito”

    1. Ciao!

      Ricorrere alla diminuzione dello scambio di merci che non sono bene e quindi puntare sull’efficienza energetica (vedi Maurizio Pallante) è la strada da percorrere anche per le aziende.

      Voglio segnalare una relazione di Kanal Consulting, una guida in 12 punti su come le industrie possano integrare la sostenibilità nella loro strategie di business e di rispetto ambientale.

      http://www.mygreenbuildings.org/2009/10/11/la-sostenibilita-nelle-aziende-in-12-punti.html

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